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TELEVISIONE
16 Novembre 2010 - 09:49

The Walking Dead

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Episodio 3
The Walking Dead
E siamo al giro di boa per la iperacclamata serie horror di AMC per la regia di Frank Darabont sugli zombie Questa volta qualche considerazione sulla qualità del prodotto viene spontanea. Innanzitutto pare che la considerazione più comune ascoltata sul serial di questi tempi sia "piace anche a me che odio gli zombie!". Bella forza, The Walking Dead ha ormai messo in tavola le sue carte: ha veramente poco dello zombie-movie a parte il buon make-up ed una media di 1-2 scene gore ad episodio, ed assomiglia sempre di più ad una copia sbiadita di Lost ambientato sulla terraferma. L'episodio mandato ieri in onda da FOX si intitola "Bentornato papà" (in origine "Tell it to the frogs" il titolista italiano continua a deliziarci), ma poteva anche chiamarsi "Le gioie del campeggio in famiglia" che non sarebbe cambiato molto. Il serial inizia ad assumere un aria patinata e pulitina francamente fastidiosa. Emergono le personalità-clichè di personaggi tagliati con l'accetta: il poliziotto buono, il poliziotto bastardo, la moglie fedifraga, il bianco razzista, il nero rapper grande e grosso dal cuore buono, l'asiatico timido ma intelligente ecc. Un insipido melting pot politically correct dell'America obamiana. Ci manca solo l'italiano guascone e furbastro. Agghiacciante, alla faccia dei peggiori istinti dell'umanità sopravvissuta ventilati nei teaser trailer della serie; qui siamo al livello di gita scolastica tra educande. E così l'episodio passa quasi tutto mostrandoci un moderno survival zombie-camping, abbastanza demenziale nella sua placidità e con ben uno zombie ad infastidire la combriccola. Fortuna che il teaser del prossimo episodio ci ha già ampiamente spolierato che l'accampamento verrà attaccato (era ora) nottetempo. Il regista è così impegnato a ricercare i clichè del genere zombie ed a sdoganarli (a suo vedere) al grande pubblico filtrati dalla dinamiche consolidate del moderno serial TV di successo che dimentica una lezione fondamentale. Il cinema di zombie è in se un transgenere, anarchico e trasversale, che si applica virtualmente a qualsiasi situazione e storia basta che sia valida, ed atto a satira e/o denuncia sociale, non un insieme di luoghi comuni, situazioni sperimentate e archetipi. Danny Boyle eZack Snider in questo senso hanno messo ben altra carne al fuoco nelle loro recenti rivisitazioni del cinema zombesco. In questo senso The Walking Dead non aggiunge ne toglie proprio nulla al cinema zombie, risultando per il momento una grossa occasione sfruttata solo a metà. Il product placement presente nella serie poi si conferma piuttosto deludente. In questo episodio si rivede brevemente la Dodge Challenger che aveva fatto furore nel precedente, intravediamo anche una jeep ed un vecchio fuoristrada vintage entrambi Toyota, e poi buio assoluto, incredibile! Speriamo che l'azione si sposti nei centri urbani prossimamente e che spunti qualche brand interessante. Ciononostante il serial sta ottenendo buoni ascolti anche in Italia. Ma attenzione, che nel frattempo MTV ha iniziato a mandare in onda Dead Set, serial inglese di ben altro spessore sempre a tema di zombie, che rischia seriamente di bagnare il naso a The Walking Dead sulla lunga distanza.
Marco Premi

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