Insidious - L'ultima chiave è il secondo capitolo in ordine temporale. Il film inizia con un episodio dell’infanzia di Elise. Già da bambina era consapevole del proprio dono, accettato dalla madre (Tessa Ferrer, Grey’s Anathomy) e disprezzato dal padre (Josh Stewart, Il cavaliere oscuro – il ritorno). Il fratello Christian, invece, è terrorizzato dalla sorella. Elise viene attratta da un demone, il quale uccide la madre. Tornati al presente, il trio nemico del paranormale riceve una chiamata da Ted Garza (Kirk Acevedo, Arrow). L’uomo chiede aiuto ad Elise perché sostiene che la propria casa sia infestata dai fantasmi. La medium inizialmente rifiuta il lavoro perché Garza vive in quella che era la casa di Elise. Dopo qualche reticenza, Elise decide di aiutare Ted. Giunta nella sua vecchia abitazione, la medium entra subito in contatto con i fantasmi che infestano la casa e il suo passato. Elise ha poi modo di conoscere Melissa (Spencer Locke, saga de Resident Evil) e Imogen (Caitlin Gerard, Smiley), figlie del fratello Christian (Bruce Davison, Che mi dici di Willy?). L’uomo non ha mai perdonato la sorella per averlo abbandonato e se ne va in malo modo. Elise, Specs e Tucker continuano la ricerca dei fantasmi e scoprono che Garza tiene prigioniera una ragazza. Dopo una colluttazione, la giovane viene salvata e Specs uccide -a sangue freddo, ma sono dettagli- Garza. Elise è ben consapevole che la faccenda non sia terminata e che il demone sia indissolubilmente legato a lei. La medium scava nel proprio passato e riesce a sconfiggere il demone, anche grazie all’aiuto della nipote Imogen (anch’essa portatrice del dono). Whannell cede il trono di regista a Adam Robitel (Escape Room 1 -2), occupandosi della sceneggiatura. Insidious 4 si riprende leggermente dall’inflessione avuta con il suo predecessore, ma i problemi creati dalle scelte di Whannell si ripercuotono inevitabilmente anche qui. Le contraddizioni evidenziate in precedenza sono ancora valide, se non peggiorate. L’Altrove viene presentato come una sorta di hub in cui le porte rosse sono i passaggi fra il nostro mondo e quello degli spiriti (una sorta di Monsters & Co demoniaco). Così come fatto in Insidious 2, vengono riproposti i viaggi nel tempo. Se nella saga dei Lambert potevano avere un senso, qui è una scelta quantomeno discutibile. Elise entra nella soffitta dei Lambert mostrata nel primo film e ha uno scambio di sguardi con Dalton (che però non si ricorda di lei…) e lascia la porta rossa aperta. Dobbiamo quindi pensare che sia stata lei a far entrare il demone rosso nella casa dei Lambert? Demone che però era comparso anche nel finale del 3… direi che evidenziare tutte le contraddizioni di Insidious sia diventato inutile. Sta di fatto che Elise è un mix fra Jessica Fletcher (ovunque vada porta demoni e morte), l’Eletto di Matrix e un Jedi -dato che in questo capitolo riesce ad aprire una cella con la Forza-. Immancabile poi la riproposizione di un Deus Ex/Patronus che risolva tutto, in questo caso la madre di Elise. A peggiorare il tutto, i già insopportabili Specs e Tucker vengono proclamati definitivamente a linea comica della saga. Che dire… per quanto mi riguarda, Insidious aveva già detto tutto con il secondo capitolo. Speriamo in un quinto episodio quantomeno coerente e godibile. Product Placement: Apple (PowerBook G4), Colorbox, Ford (Falcon, F350), Block City (mattoncini per costruzioni), Marvel Royal Anne (frutta in barattolo), Jeep (Grand Wagoneer), Select non esplicitato (collare), The Beyond (fumetto)