Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
20 Novembre 2010 - 14:07

SCOTT PILGRIM VS. THE WORLD

 Print Mail
Un eroe avido di COCA COLA ZERO
SCOTT PILGRIM VS. THE WORLD
SCOTT PILGRIM VS. THE WORLD – Edgar Wright (2010)
 
Nella fredda e “misteriosa città di Toronto”, l'educazione sentimentale di Scott Pilgrim si fa dura assai, quasi “sovrumana”!
Si deve sapere che dietro alla faccia da bravo ragazzo un po' tontolone di un Michael Cera (Juno, Anno Uno) “drogato” di COCA COLA ZERO, si nasconde un gran catturone, uno sciupafemmine (e il film inizia proprio sulla notizia bomba che il nostro si è messo insieme ad una collegiale cinese molto più giovane di lui).

La sua vita è un tran tran di prove col gruppo rock (dal nome demenziale di Sex Bob Omb), sala giochi con la ragazzina che lo adora e PIZZA PIZZA con gli amici, che viene però turbato dall'incontro di Scott con Ramona Flowers, un tipino bizzarro che cambia il colore dei capelli ogni tre mesi ed ha il volto di Mary Elisabeth Winstead (vista anche in Grindhouse, episodio A prova di morte di Tarantino). L'instabile Ramona ha dietro di se' una scia di rapporti finiti male destinati ad entrare prepotentemente nelle vicende sentimentali di Scott insieme alla bella ragazza dai capelli rosa di cui il nostro si innamora (mettendo da parte la povera cinesina).

Infatti gli amanti precedenti da lei abbandonati non si rassegnano della perdita di Ramona e fondano “La lega dei malvagi ex” di cui fanno parte 7 ex-fidanzati contro cui Scott dovrà combattere fino alla morte!

Per ottenere l'amore della Winstead, Cera è costretto ad affrontare un indiano che pare appena uscito da un film di Bollywood con tanto di balletto tipico di quei film, una star di action-film di Hollywood e di tutte le sue controfigure, una coppia di gemelli giapponesi, musicisti tecno che affrontano la band di Scott creando con la musica mostri tipo manga, un delirante Vegano (nel senso che il suo regime alimentare gli dà superpoteri che poi perderà per aver ingerito una bevanda contenente latte di vacca) e una lesbo-ninja con il potere di trasportarsi come Nightcrawler degli X-men (perchè le esperienze dell' irrequieta Ramona non erano solo etero...).

Fino allo scontro finale con il viscido (e come lo interpreta sublimemente lo Schwartzman di Rushmore è tutto da vedere) Gideon, il fondatore della lega.

Ma che delirio è questo Scott Pilgrim (va ricordato che il film è tratto da un fumetto) vi domanderete. Vi basti sapere che l'idiozia dell'assunto è resa digeribile dall'esplosiva miscela creata dal regista Edgar Wright (quello dei morti dementi e di Hot Fuzz). Il film è un frullato di omaggi a Bollywood, ai videogiochi (soprattutto SEGA), al cinema orientale di kung fu (ma quello più recente non quello di Bruce Lee), agli anime e ai manga, ai fumetti di supereroi, ai mostri giapponesi (alla fine il vero nemico di Scott risulterà essere se' stesso nella versione Negascott!), all'action movie americano, al musical rock, alla commedia demenziale...

E' un Kill Bill rivolto all'estetica del cinema popolare che va da fine anni ottanta a tutti gli anni novanta, mentre il film di Tarantino focalizzava l'omaggio sui film di genere dei settanta e della prima metà degli ottanta.

Wright è bravo ed inventivo anche se preferibile nella prima parte, prima dei combattimenti, quando tra sovraimpressioni, scritte onomatopeiche sulla pellicola, sequenze oniriche e cambi spaziali e temporali senza soluzione di continuità, riesce a dare un ritmo particolare alla storia di Pilgrim e dei suoi amici.

Un film destinato a diventare oggetto di culto tra i”nerd” e i”geek” americani e non.

E' anche un film dominato dalla presenza della COCA COLA ZERO e dell'ADIDAS (presente con scarpe, felpe, t-shirts), ma non mancano spazi notevoli anche per AMAZON e BLACKBERRY.

Stefano Barbacini

Riferimenti Dy's Group

Dy's World
Dy's Pro

© www.dysnews.eu