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CINEMA
16 Aprile 2020 - 17:20

MARATONA CORTI HORROR

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Sakrifice e gli altri
MARATONA CORTI HORROR

Nella rassegna dei festival online #iorestoacasa abbiamo visto la notte horror organizzata da ingenerecinema divisa al momento in due serate. 

Fra i corti e documentari in programma abbiamo visto l'interessante speciale su Dylan Dog - 30 anni di incubi di Marcello Rossi e Luca Ruocco. 

Luca Ruocco (fra i creatori della serata e della serie Il giro dell'horror) è anche l'autore di Scendere (2017) e Versipellis (2011) due dei corti presentati rispettivamente nella prima e nella seconda notte. 

Scendere (Giovanni Bufalini, I, 2017) vede una ragazza (Margherita Oliva) percorrere un corridoio oscuro. Si arriva da un'orgia e da citazioni su Santa Teresa d'Avola e si va verso una donna che cuce un vestito bianco. Percorso esterno o interiore? Classico certo, ma girato bene. Ci sono poi un cartello delle fisarmoniche Bugari e una fisarmonica Skylark sotto una testa di lupo di cartone. Non tanto product placement delle fisarmoniche ma interessante la citazione per Versipellis, visto che entrambi hanno fra gli sceneggiatori Luca Ruocco. 

Versipellis (Donatello Della Pepa, I, 2017) 

Strani omicidi avvengono in città uno coinvolge un uomo che ha appena trovato un cellulare Nokia, un altro un cassiere dei supermercati Todis (giusto per rimanere nel nostro core business). La polizia indaga e tutto porta a due gemelli che nascondono un terribile segreto.

Adam and Eve Raised Cain (Francesco Erba, I, 2014) è un film in stop motion veramente interessante dove un uomo che vive con la madre alcolozzata di J&B passa le sue giornate nello scantinato costruendo mondi (molte e belle le citazioni cinematografiche) ed affrontando le sue paure. Decisamente interessante sotto tutti i punti di vista. 

In stop motion è stato inserito nella maratona anche il gatto nero di Paolo Gaudio che però fa parte del lungo P. O. E. Poetry of Eerie, ispirato al racconto di Edgar Allan Poe e di cui parleremo nella recensione del film a breve. 

Claustrophobia (Francesco Longo, I, 2015) una ragazza si sveglia in una sorta di corridoio stretto. Cominciano le visioni. Fa parte di una quadrilogia psycho/horror nella quale ci sono anche Skizophenia e Nyctophobia. 

Da Daniele - The End? - Misischia arriva Soltanto parole dove una sorta di Morticia Addams entra nella vita di una famiglia con una sorta di libretto Death Note. Il figlio della famiglia indossa una maglietta Vans. 

Like (Giulio Manicardi) è un processo ad un pedofilo filmato e mandato in onda tramite un telecamera Canon da uno strano personaggio mascherato. Interessante, in questo caso il filmato sull'abbordaggio della bambina dove il pedofilo ha un cappellino www.class.com. Non so allora ma adesso il sito non esiste. Sarebbe stato un pessimo product placement. 

Per ultimo abbiamo lasciato il più interessante (e bello) delle due serate: Sakrifice di Raffaele Picchio dove una ragazza disperata e malata albanese accetta per il bene della figlia di partecipare ad un film che potrebbe essere proiettato al Festival annuale di Houston (vedi foto. Da che film?). Per farlo si reca in una zona malfamata di Roma dove la aspetta il set dei suoi compaesani albanesi pronti ad ucciderla dopo averle fatto qualunque cosa. La coraggiosa per citare un film famoso ha dalla sua numerosi punti di forza per essere la nostra prima scelta di questo gruppo e non stiamo parlando dell'argomento principale per il quale manca ancora qualcosa per essere l'Italian o l'Albanian Movie (si dice che è un director's cut, ma un Director's Cut che si rispetti sarebbe andato ben oltre), ma del regista Raffaele Picchio (Morituris, Sangue misto, The Blind King), degli "zombies" Boni e Ristori e della Scream Queen Desirée Giorgetti a suo agio negli ambienti malsani (Oh ha lavorato con Jorg Buttgereit). Mettiamoci poi la "normalità" l'inizio e altre riprese VHS, il product placement della rivista Giallo (Ma dai!), la sconvolgente scena finale e il quasi capolavoro è servito. 

Aspettiamo domani sera (17/04/2020) la terza maratona

GERARDO CORTI

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