Lothar Schramm è un innocuo taxista, un uomo senza una gamba e nello stesso tempo uno spietato serial killer che uccide chiunque gli capiti in casa.
Schramm segue alla perfezione lo schema degli altri film di Jorg Buttgereit, con il quale chiudiamo al momento la personale in attesa di altri capolavori, con perversioni, flashback, necrofilia e sangue.
Il protagonista, fra sogno, delirio e realtà, gioca con una bambola gonfiabile, si inchioda l'uccello alla panca quasi fosse Bob Flanagan e ama una prostituta che, una volta invitata a casa, droga, spoglia e fotografa.
Marche casuali come negli altri film del maestro dell'underground tedesco, ma particolari. Fra queste la vernice per dipingere le pareti di bianco dopo averle completamente schizzate del sangue delle sue vittime