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CINEMA
13 Ottobre 2017 - 15:23

SPECIALE SERGEJ EIZENSTEJN

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¡Que viva Mexico! ((Sergej Eizenstejn, USA, 1932)
SPECIALE SERGEJ EIZENSTEJN

Continuando lo speciale su Ejzenstejn, dopo il disastro de Il prato di Bezin, non si può non parlare di Que Viva Mexico, film in 4 parti ( Sandunga, Maguey, Fiesta, Soldadera) più un prologo e un epilogo, del quale ci rimane solo un montaggio arraffazzonato, vario materiale montato in altri film per motivi commerciali, un film rimontato da uno dei collaboratori di Ejzenstejn, il regista Grigoriy Aleksandrov, e un tentativo di restauro globale che, solo secondo wikipedia italia (le altre lingue riportano altre realtà e nessuna, nemmeno quella tedesca, questa), il film completo sia dal 2007 al tentativo di restauro da parte del tedesco Lutz Becker

Comunque il film era un tentativo di parlare della vita dei Messicani, della loro cultura dei morti, della rivoluzione, della famiglia e delle lotte di classe.

Il problema di tutto (oltre alle realtà oggettive) fu la casa di produzione: The Mexican Picture Trust dei fratelli Sinclair, con a capo Upton Sinclair, che non aveva mai fatto e non avrebbe più fatto film se non quelli derivanti dai vari montaggi più o meno coraggiosi di parti di questo: Time in the Sun, Death Day, Eisenstein in Mexico, Lampi sul Messico e così via.

Ma quello che più ci interessa proprio per questo articolo fu la vendita alla Bell & Howell di parte del materiale che fece dei documentari pubblicitari sotto il nome di Mexican Symphony.

Per il resto rimandiamo a breve quando per lo speciale Peter Greenaway analizzeremo il suo omaggio al grande regista.   

Gerardo Corti

Que Viva Mexico

Regia: Sergej M. Ejzenstejn
Data di uscita: 01/01/1932

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