Diego, Fausto, Claudio sono tre imprenditori falliti che decidono di investire gli ultimi soldi per l'acquisto di un casolare e tentare una nuova avventura nel settore dell'agriturismo.
Peccato che le cose non vadano subito a gonfie vele e comincino subito i primi problemi dalle tubazioni rotte alla malavita locale che arriva subito a chiedere il pizzo.
Fosse per loro mollerebbero subito il colpo ma a loro si aggiungno due personaggi fuori di testa: un comunista rimasto alle lotte di classe e una ragazza incinta.
Il primo rapisce il primo degli emissari della mafia e sotterra la sua Giulia vintage (lasciando l'autoradio accesa) nel cortile. Sarà la loro fortuna: non solo il posto si riempirà di gente per sentire i canti di un'antica maledizione di fantasmi (qualcosa si dovevano inventare) e a loro si unirà anche il mafioso rapito nella lotta contro il resto della banda.
Edoardo Leo costruisce una piacevole commedia sulla voglia di riscatto che quasi potrebbe far intravedere un nuovo corso del cinema italiano che poi ha portato alla trilogia di Smetto quando voglio
Product placement non fondamentale se si esclude l'Alfa Giulia che pur essendo modello anni '60 è fondamentale e compare anche con logo nel titolo proprio in corrispondenza del lancio del nuovo modello. Assolutamente godibile e apprezzabile,