Avevamo lasciato 5 anni la città di Emmet Brickowski in balia degli alieni Duplo, appena arrivati grazie al fatto di aver dato carta bianca alla sorellina di interagire con la gigantesca città Lego (Duplo è la linea Lego con i mattoncini 8 volte più grandi dedicati dai bambini ai 3 e 12 anni), e la ritroviamo completamente distrutta, trasformata in Apocalypseburg, una sorta di città madmaxiana con tanto di Statua della libertà distrutta modello Planet of the Apes dove tutti sono pronti a lottare. Solo Emmet mantiene la calma ma, quando i suoi amici vengono rapiti dall'imperatrice Wello, non può non correre in loro soccorso.
Da un'idea geniale (quella della sorellina che manda i Duplo a sconquassare il modo Lego attraverso il generale Sconquasso) arriva il dramma di questo sequel.
Se nel recensire il primo episodio avevamo detto "The Lego Movie è un film stupidissimo ed assolutamente geniale", per questo secondo episodio la presenza dei Duplo (dai 3 ai 12 anni) sembra farsi sentire anche in sceneggiatura che da sceneggiatura "adulta", così come lo erano quelle di Lego Batman e Lego Ninjago, si trasforma in una sceneggiatura molto più per bambini con meno citazioni colte per adulti, cosa che, in un certo senso, rappresenta una delusione per tutti i fans maggiorenni e cinefili.
Speriamo in un ritorno al prossimo episodio per una saga che rappresenta uno dei migliori esempi di product placement degli ultimi anni.