MISSING - Seconda puntata
Avevamo già espresso le nostre perplessità sulla fiction Missing in onda in prima TV sul canale fox, purtroppo anche questa seconda puntata non fa che confermare il giudizio negativo della prima: plot già visto, trama scontata, sviluppo troppo lento, vuoti in sceneggiatura e, soprattutto, probabile carenza di fondi.
Per noi orfani di Sydney Bristow, Arvin Sloane e SD6 che abbiamo assistito alle metamorfosi di James Bond che abbiamo già affrontato rapimenti di figli di ex-spie come con Geena Davis/Chairly Baltimore e le cacce ad agenti scomodi/disubbidienti (uno per tutti Jason Bourne) non ce la facciamo proprio ad affezionarci a questa agente da telenovela brasiliana e ad agenti segreti ai quali non affiderei nemmeno un dossier sulla fedeltà di Ridge di Beautiful. Persino il villain di turno, addirittura, non si sa come, a capo di uno dei servizi segreti francesi (si suppone quello interno), è talmente scombinato da riuscire a far meno paura di un qualunque esattore di Equitalia.
La storia è ininfluente. Lei continua le sue ricerche, mette alle strette l'esattore promettendo di risolvere i suoi problemi al posto della restituzione del figlio ma il piano non riesce e lei se lo vede scappare sotto il naso a bordo di un aereo privato. intanto la CIA sta a guardare.
Anche il servizio segreto DY6 sta a guardare ed ha rivelato cose sicuramente più interessanti per quanto riguarda la rivolta del product placement al punto da indurci questo mese ad uno speciale sugli attacchi del product placement che è teoricamente già cominciato con dei numeri zero dagli agenti JMN con il product placement delle sigarette, Barba product placement sessulgeni(t)ali, Noce pre e post placement, Premi e Renn con ma che product placement avete visto? (Premi) e ma avete capito di cosa state parlando? (io) e che mi dicono si concluderà con un articolo sul Tax credit in Termae Romae e uno sul product placement nel film Vulgaria.
Ma cosa ha di particolare il product placement di questo telefilm da indurci ad inserirlo nello speciale?
Semplice: non ce l'ha
E sembrerebbe volutamente.
Vi dicevamo prima del budget probabilmente troppo misero per produrre uno spy story ed è quasi sicuro che la produzione abbia cercato di raccattare un po' di budget attraverso il product placement probabilmente senza riuscirci. Ecco quindi le conseguenze più o meno volute, più o meno casuali che hanno riguardato i brand presenti.
Cominciamo dai più grossi:
L'esattore doppiogiochista lavora per il servizio segreto francese. Non si specifica se per il DCRI o il DGSE anche perchè l'unico logo mostrato non è quello di nessuno dei due.
La CIA dice che ha eliminato un agente del Sisde (anche se ex) ma il sisde non esiste più dal 2007 sostituito dall'AISI - Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, e questo un agente capo della CIA a Parigi dovrebbe saperlo (siamo a livello della recente fiction zodiaco e le mansioni della New Scotland Yard).
Si cita Wikileas ma poi il sito che fa paura ha un nome diverso net-leaks.com
L'aereo con cui viene rirapito il figlio appartiene alla flotta Aeroflot ma è ricoperto di bandierine francesi
Al figlio rapito fanno una foto con le Observateur, non con le Nouveau Observateur realmente esistente
e per finire le auto BMW, Peugeot, Alfa tutte con il logo coperto dalla vernice (e questa sembra proprio una ritorsione a non aver fatto da sponsor n.d.r.)
Ma la meglio lo ha la Polizia di cui vi lascio la foto. Da notare la macchina da pubblicare sulla settimana enigmistica nella sezione trova le 7 differenze. Vi do un aiutino: lampeggianti sbagliati, non c'è 113, il logo dell'alfa è coperto da un'inguardabile vernice azzurrina che purtroppo ricopre tutta la macchina. Poveri poliziotti.
Ecco cosa succede a non fare product placement. La rivolta dei brand.
Vi aspettiamo alla prossima puntata e al prossimo articolo dello speciale
Nano nano