Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
31 Dicembre 2025 - 10:45

HOLIDAY DUO (3) MA CHE MUSICA MAESTRO

 Print Mail
Fantasia (Walt Disney, USA, 1940)
HOLIDAY DUO (3) MA CHE MUSICA MAESTRO

Terzo appuntamento Disney – Cinema alternativo con tre film musicali (uno famosissimo, gli altri meno) che hanno come argomento la musica animata.

Il primo film è Fantasia, terzo lungometraggio animato dopo Biancaneve e Pinocchio, che fece traballare la Disney. Il problema fu che il pubblico non era ancora pronto ad un film “colto” e i concorrenti che stavano nascendo si stavano formando sui film leggeri amati dal pubblico. Non fu però l’unica causa dell’iniziale insuccesso. Disney aveva investito molto nell’innovazione e nella sperimentazione contando sul successo mondiale dei precedenti film e corti ma, non aveva fatto i conti con la guerra. Si dovette così aspettare anni perché Fantasia diventasse il successo sperato, mentre, nel frattempo, il fallimento fu evitato grazie ad un elefantino volante che era già pronto ad entrare in campo.

La storia è semplice: da un palco il direttore d’orchestra Deems Taylor dirige l’orchestra di Philadelphia in vari brani, ognuno dei quali usato come colonna sonora per vari cartoni e sperimentazioni. Si incomincia così con la Toccata e fuga in Re Minore di Johann Sebastian Bach con delle linee sonore che si illuminano in successione e si passa allo Schiaccianoci di Cajkovskij dove la natura si mette in moto fra funghi, pesciolini e ninfee (da notare la presenza di Cleo il pesciolino di Pinocchio). Per il terzo episodio (il più famoso) rientra in campo Topolino nei panni de l’apprendista stregone sulle note di Paul Dukas combina casini fra scope e pioggia. Sembra che proprio che durante la lavorazione di questo corto che doveva essere il grande ritorno di Topolino, Walt Disney ebbe l’idea di aggiungere altri episodi creando così il film. Con La sagra della primavera di Stravinskij si illustra la nascita della vita sulla terra e l’arrivo dei dinosauri e la loro estinzione. Dopo una pausa in cui si illustra la colonna sonora coi vari suoni si passa a Beethoven con la Sinfonia n°6 con un viaggio fra gli dei dell’Olimpo con fauni, unicorni, centauri e cupidi, tutti pronti per una festa in onore di Bacco che però fa irritare Zeus.

Si arriva così ai due pezzi più famosi: quelli con la Danza delle ore di Amilcare Ponchielli dove si assiste ai balli degli struzzi, degli elefanti, degli ippopotami e, per finire degli alligatori e a Una notte sul monte calvo con una lotta fra il bene e il male, fra il demone Chernabog e i suoi spiriti maligni contro una processione di monaci che cantano l’Ave Maria.

Come dicevamo un classico (voto 7) senza product placement ma che ebbe un seguito ufficiale Fantasia 2000, ma ispirò anche altre sperimentazioni con altri 2 film meno conosciuti sempre negli anni ‘40

 

Il primo è Musica Maestro del 1946 dove, lasciando perdere l’orchestra di congiunzione e alternando musica classica a musica leggera, il film propone 10 cortometraggi animati, con tanto di titolo di testa e fine come fossero dei protovideoclip. Anche in questo caso la tecnica di animazione è diversa da corto a corto con vari tipi di sperimentazioni. Il primo (I testoni e i Cuticagna) vede l’eterna lotta fra due clan del far west all’interno dei quali nasce l’amore fra figlio e figlia. Si ammazzano tutti. I due si sposano ma la lotta giustamente continua. Divertente. La canzone dei King’s Men viene doppiata in Italia dal Quartetto Cetra. C’è poi Palude blu con una canzone doppiata da Rabagliati che era destinato a Fantasia ed il più bello Quando i gatti si riuniscono dove una matita disegna una moderna gioventù bruciata fra amori juke-box e corse in macchina.  Seguono poi tre cortissimi sperimentali (Senza te, Casey at the Bat e Due Silhouette) per arrivare al classico Pierino e il lupo, dove, come si sa, ogni animale viene accompagnato sullo schermo dal relativo strumento musicale. In Aci sono due fter You’ve Gone su Benny Goodman e la sua orchestra gli strumenti si animano mentre per il finale ci sono due storie romantiche complete: l’amore fra un cappello da uomo e uno da donna in Gianni di feltro e Alice di paglia musicato su una canzone delle andrew Sister sostituite in Italia da Il Quartetto Cetra. Per finire La balena che voleva cantare all’opera con la storia di una balena che ha tre registri vocali e che sogna di poter cantare all’opera varie arie. Qui trova finalmente posto anche il product placement con varie riviste tipo Life e Time che le dedicano delle copertine. (Voto 6,5)

Per finire Lo scrigno delle 7 perle (Melody Time) che segue lo schema di Musica maestro con 7 episodi: Una coppia su lago ghiacciato, un calabrone, la storia di un coltivatore di mele, un rimorchiatore che vuole essere come suo padre, il passaggio delle stagioni, una samba in cui ritornano Paperino, Jose Carioca e Aracuan e, per finire la storia di Pecos Bill.

Niente da aggiungere rispetto ai precedenti se non che i pezzi migliori sono il volo del calabrone e la storia di Pecos Bill e della sua amata Sue. Nessun product placement. Voto 6,5

Gerardo Corti

© www.dysnews.eu