James Bond, dopo aver incontrato due dei cattivi della Spectre, al terzo episodio si trova a dover combattere al fianco della CIA contro Auric Goldfinger che non fa parte dell'organizzazione ma è altrettanto diabolico: il suo piano far diventare radioattivo tutto l'oro contenuto a Fort Knox (secondo le stime quasi il 5% del pianeta) per aumentare il valore dei suoi giacimenti e diventare così spaventosamente ricco.
Per farlo si fa aiutare da Pussy Galore (Honor Blackman) e dalla sua squadriglia di sexy aviatrici che a bordo di Piper PA-28 Cherokee deve mettere fuori uso tutte le difese del sito e da Oddjob, uno dei più famosi killer della saga (Harold Sakata, in realtà campione di wrestling) famoso per la sua bombetta/ghiliottina volante, che darà non poco filo da torcere a 007.
Si va finalmente nei laboratori di Q che mette in pensione la sua vecchia Bentley per la Aston Martin DB5 completa dei primi famosi gadget (nebbia, olio, mitragliette, sedile ejettabile, scudi antiproiettile). Bond beve il Martini e gioca a golf con le palle Slazenger. Alla fine essendo ambientato in Kentucky (dove sta Fort Knox) non si poteva non inquadrare anche il Fried Chiken