Come abbiamo detto nella recensione del film Excision parecchi sono stati i film horror che sono partiti dal successo del corto per poi arrivare al lungo, di solito di grandissimo livello.
Nel 2003 il regista James Wang decide di aiutare l'attore del suo primo film Stygian (2000) Leigh Wannel che ha scritto una sceneggiatura che parla di un inquietante personaggio che rapisce le persone che non meritano di vivere mettendole alla prova.
Il corto si chiama SAW, dura nove minuti, e vede Wannel raccontare ad un poliziotto la sua prova che è riuscito a superare. Il successo del corto e la bontà dell'idea faranno il resto facendo partire una delle migliori saghe horror degli ultimi anni.
Nel lungometraggio che ne uscirà nel 2004 Wannel si prenderà un ruolo maggiore, quello di Adam Faulkner uno dei due prigionieri, lasciando la vera parte di remake ad Amanda (che infatti sopravviverà a Jigsaw e verrà poi interrogata dal Detective Tap).
L'intera trama del corto è quello che è successo durante quella famosa prova, cioè il dover uscire dalla trappola esplodi faccia cercando la chiave nello stomaco del suo compagno di stanza bloccato da un paralizzante. Poveri i mezzi, senza la scena splatter, ma c'è già il manichino, la musica e l'atmosfera. Nessuno product placement se si esclude lo zippo usato per accendersi la sigaretta durante l'interrogatorio ma, come sappiamo già dal nostro speciale Dy's Sawa fatto in occasione dell'uscita di Saw 3D, i film di Saw non superano le cinque marche a testa, quindi anche per questo siamo in perfetta linea.