Continuamo la maratona sindacale del regista inglese con la denuncia del lavoro nei cantieri fra lavoro nero, mancanza di sicurezza e assenza di diritti.
Dieci anni prima del film denuncia sulla situazione delle ferrovie in piena privatizzazione, un film praticamente simile (molte sono le situazioni e i punti in comune fra i due film) sempre contro le politiche della Tatcher nel paese.
Nel caso specifico il microcosmo è rappresentato da Steve che, dopo essere uscito di prigione, va a lavorare in un cantiere. Qui trova la solidarietà degli altri operai (anche loro un po' disperati come lui) e insieme trova anche l'amore.
Ma le cosa non sono comunque semplici: la ragazza è eroinomane e in cantiere arriva l'incidente mortale.
Poco il product placement come negli altri film del regista. Fra i pochi e non valorizzati BT, Korg e Maxwell House.