La vita lavorativa di alcuni amici lavoratori delle ferrovie inglesi e i loro problemi, fra colleghi più o meno stronzi, scherzi, problemi con i sindacati ed i passaggi di prorpietà. Tutte cose che li porteranno anche ad incidenti gravi sul lavoro che dovranno essere mascherati pur di mantenere il posto. Amore, odio, cattiveria e opportunismo di operai nella lotta della sopravvivenza in quel di Glasgow.
Nessuno si salva del tutto in questo universo lavorativo che il regista "dei lavoratori" decide di analizzare nel momento più complesso della rete ferroviaria inglese iniziata grazie a Margareth Thacher nel 1997 e che nel 2001, periodo di uscita del film, vide la chiusura della storica British Rail, che come per tutti i film del regista, nel bene o nel male, rimane il marchio più esposto del film e quindi product placement.
Quello più carino è invece quello della Barbie con uno dei protagonisti che si siede per sbaglio sul gioco della figlia prima di farsi la madre.