CINEMA
16 Gennaio 2009 - 13:31
Lasciami entrare
La vampira e il cubo di Rubik
Nell'innovativo film di Tomas Alfredson che rivisita la figura del vampiro c'è spazio anche per un brand icona degli anni '80 recentemente tornata sul mercato. Tratto dal bestseller omonimo dello scrittore svedese John Ajvide Lindqvist (Låt den rätte komma in, in originale), Lasciami entrare ha conquistato le giurie di mezzo mondo accumulando numerosi riconoscimenti per l'originale taglio dell'opera.
Quello che a noi maggiormente interessa è un placement del cubo di Rubik, rompicapo assorto alla notorietà e di enorme successo negli anni '80. Nel caso di Lasciami entrare, si tratta di un placemente dal duplice valore: culturale in quanto il film è ambientato nel 1981 e quindi inserito nel contesto storico e culturale dell'epoca in cui il cubo di Rubik spopolava, ma anche commerciale. Questo perchè il piccolo cubo dalle facce multicolori è recentemente tornato sugli scaffali dei negozi riproponendosi nuovamente per il XXI secolo.
Il cubo viene regalato da Oscar (il protagonista) alla piccola vampira Eli, che colleziona antichi rompicapi e puzzle, per suggellare la loro amicizia.
Da notare che nel romanzo si fa riferimento al cubo che Oscar vuole donare come all'originale cubo di Rubik, e non ad una delle sue tante imitazioni a basso costo, questo per dare più valore al gesto.
Marco Premi
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