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CINEMA
11 Novembre 2009 - 16:03

White night wedding

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Nuovi deliri islandesi
White night wedding L'Islanda ci ha sempre abituato a piccoli , geniali, a volte surrealisti, a volte pulp capolavori. Purtroppo siamo in Italia e a parte 101 Reykjavík, dove fra l'altro si può ammirare una splendida Victoria Abril nuda, pochissimo è arrivato sugli schermi di quella filmografia. Solo ai festival e in poche altre occasioni si è potuto vedere qualcosa come ad un'interessante rassegna durante il Bergamo Film Meeting del 2006 nel quale si sono potuti vedere capolavori come Sódóma Reykjavík, pulp allucinante su un bar di mafiosi su due piani comunicanti attraverso un buco in succede di tutto o Fíaskó dove il protagonista rimaneva attaccato con la bocca alla macchina. Con la nuova rubrica dedicata al product placement dei box office autoctoni stiamo riguardando tutti i film campioni di incasso nelle loro nazioni di appartenenza e mi è ricapitato in mano questo piccolo capolavoro. Brudguminn (white night wedding) parla di un professore universitario che in seconde nozze vuole sposare una studentessa ch ha la metà dei suoi anni. La cosa è però quasi surreale per il veto della suocera, e per un progetto che sta seguendo di costruire un campo da golf su una delle isolette islandesi. Fra alti e basi e bevute a più finire comincia un viaggio fra amici, colleghi e parenti, molto divertenti rischiando di non riuscire a sposarci. Perchè abbiamo deciso di parlarne nonostante sia del 2008? Perchè giusto 6 ore fa recensivo l'inseguimento sui caddy del telefilm The Gil Mayo Mysteries ed ecco subito comparire un film in cui il protagonista di avventure (così come il John Deer di Una storia vera) è un caddy Ezgo utilizzato per qualunque cosa e che viene trasportato da un'isola all'altra attraverso i traghetti Saeferdir. Da riscoprire JMN

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