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CINEMA
9 Agosto 2013 - 03:31

SPECIALE DARIO ARGENTO

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Il gatto a nove code (Dario Argento, 1971)
SPECIALE DARIO ARGENTO

Dopo L'uccello dalle piume di cristallo, Dario Argento bissa subito il successo convocando Karl Malden, al quale affida il ruolo più importante, quello dello spettatore involontario che decide di diventare protagonista indagando e, non potendo per la seconda volta di fila giocare su un dettaglio non visto, anche se anche qui ci sarà, decide di rendere il suo personaggio Franco Arnò cieco, in modo che debba affidare quello che vede alla nipotina e ad un giornalista del Paese Sera (Carlo Giordani, nome ricorrente nella filmografia argentiana, interpretato da James Franciscus) anche se, paradossalmente, sarà sempre e solo lui a scoprire i dettagli mancanti.

La storia de Il gatto a nove code ruota intorno ad un furto, all'apparenza incomprensibile, avvenuto in un super centro medico che fa studi sulla genetica. Arnò riesce però ad intercettare una conversazione dalla quale intuisce che a seguito del furto c'è anche in atto un ricatto da parte di uno dei ricercatori del laboratorio al responsabile del furto. Il giorno seguente apprende dai giornali che il ricattatore è finito sotto ad un treno. Comincia così le ricerche mentre il numero di cadaveri aumenta.

Oltre ai cadaveri e al modo violento con cui vengono ammazzati, ritornano tutte le caratteristiche di Argento: l'assassino onnipresente che osserva da lontano ogni qualvolta qualcuno cerca di avvicinarsi e poi colpisce al momento giusto (l'omicidio di Bianca Merusi, la fidanzata del ricattatore, anticipa quello di Amanda Righetti in Profondo rosso), le false piste, le citazioni che vanno dall'arrivo della diva stile La dolce vita al latte avvelenato de Il sospetto di Alfred Hitchcock, alle macchiette, soprattutto quelle gay e il trauma, in questo caso non infantile, ma sempre trauma da scoperta è. E la polizia, al solito, sta a guardare.

Fra il product placement interessante soprattutto la presenza del giornalista Giordani che scrive per Paese Sera e della Lancia Appia dove c'è la soluzione del mistero. Incredibile quello della cassaforte Juwel che Gigi Scalogna (Ugo Fangareggi) dice che è facilissima da aprire, E fa tanto di nome e modello. Decisamente non male.

JMN

Il gatto a nove code

Regia: Dario Argento
Produzione: Opera Film Produzione
Data di uscita: 06/06/1971
Location: Torino
Brand:
Fiat

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