Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
6 Ottobre 2010 - 10:22

Resident Evil: Afterlife

 Print Mail
3D e poco altro
Resident Evil: Afterlife

Facciamo un breve riassunto degli "episodi" precedenti della saga cinematografica di Resident Evil coprodotta da Milla Jovovich. Resident Evil (2002) onesto horror basato sul videogame ma poco più. Resident Evil: Apocalypse (2004) il più riuscito della serie, cattivo e oscuro. Resident Evil: Extinction (2007) spettacolare fumettone horror desertico-survivalista alla Mad Max. Resident Evil: Degeneration (2008) film in computer grafica a se stante e scollegato dal resto della serie cinematografica, ma fedele alle atmosfere del videogame e ben riuscito. Ed arriviamo quindi al 10 Settembre 2010 con la distribuzione di Resident Evil: Afterlife, capitolo in 3D (non poteva non esserlo oggigiorno) dalle tinte oscure, confusionario, saturo di CG, pericolosamente in bilico tra action testosteronico e parodia involontaria. Praticamente solo per i fans accaniti del videogame omonimo di Capcom, che è anche l'unico rimando in tema di marchi presente nel film ambientato in un mondo post-apocalittico di città distrutte e zombie randagi. Infatti si vede nel film, inspiegabilmente a spasso a Los Angeles, una creatura mostruosa armata di ascia protagonista di Resident Evil 5 (uscito nel 2009 per Playstation3, Xbox 360 e PC), capitolo atipico ambientato in Africa a differenza dei suoi predecessori, e che introdusse diverse varianti (non tutte gradite) alla saga basata sulle malefatte della Umbrella Corporation. E il finale del film è ovviamente aperto, cosa a cui siamo abituati fin dalla prima installazione cinematografica. Il che permetterà di spremere ulteriormente la franchigia con altri sequel dei nostri living dead.

Marco Premi

Riferimenti Dy's Group

Dy's Chronicles
Dy's World
Dy's Pro
Documentazione

©www.dysnews.eu

Share |