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CINEMA
2 Agosto 2022 - 22:14

SPECIALE TINTO BRASS

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La mia signora (Tinto Brass, Mauro Bolognini, Luigi Comencini, I, 1964)
SPECIALE TINTO BRASS

Proseguendo nello speciale dedicato a Tinto Brass dopo il film di Bolognini nel quale non era accreditato, continua ancora una volta un film ad episodi (probabilmente una sorta di seguito de La donna è una cosa meravigliosa) dal titolo La mia signora. Cinque episodi sceneggiati da Rodolfo Sonego (tranne l'uccellino che è di Alberto Bevilacqua) con protagoniste cinque donne interpretate da Silvana Mangano e cinque uomini interpretati da Alberto Sordi. Al contrario de la donna dove le donne erano decisamente insopportabili e distruttive per il marito, in questo caso (almeno in alcuni episodi) sono più forti ed hanno a che fare con un "marito" da abbattere.

Nel primo episodio L'uccellino, diretto da Tinto Brass, un marito non riesce a sopportare la passione della moglie per gli uccelli, nel secondo Eritrea un imprenditore spaccia per sua moglie una prostituta per fare in modo di avere una concessione edilizia da un onorevole (product placement Agip, Pepsi-Cola e Moet et Chandon), nel terzo "I miei cari" un uomo viene accusato di essere all'ospedale malato, nel quarto Luciana un uomo ed una donna che si sono sposati per interesse passano una giornata intera insieme aspettando che l'aereo dove ci sono i rispettivi coniugi cada (Lufthansa e TWA) e nell'ultimo (sempre Brass) un uomo cornuto va al commissariato a denunciare il furto della sua Jaguar. 

La cosa strana del film è che l'unico episodio in cui viene inquadrato il culo della Mangano ammirato dall'onorevole, non era diretto da Brass. Per poco abbiamo rischiato di perderlo.

Gerardo Corti

La mia signora

Regia: Tinto Brass
Data di uscita: 01/01/1964

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