Quarto episodio per lo spy thriller di FOX Italia Homeland, intitolato L'incontro ("Semper I" in originale), puntata che si fa notare soprattutto perchè esordiscono i "laptop Windows". Ovvero iniziamo a notare che negli uffici della CIA, anzichè i laptop Dell precedentemente segnalati nei primi tre episodi di Homeland, si sono diffusi dei PC portatili "griffati" sul dorso dell'hardshell e vicino alla tastiera con l'inimitabile loghino di Windows, il popolarissimo sistema operativo by Microsoft, cosa che vi avevamo anticipato in apertura di serie.
Dell resiste ancora nello show coi monitor per PC che Carrie Mathison usa per sorvegliare il sergente Brody, ma ancora per poco, dato che il suo mentore alla CIA le intima proprio in questa quarta puntata di terminare immediatamente la sorveglianza e dedicarsi alla ricerca di transazioni di denaro sospette che si presume possano finanziare l'imminente attacco terroristico all'America, e quindi salutiamo i prodotti Dell per il momento.
Segnaliamo inoltre nell'episodio la presenza di un naming placement per il popolare social network Twitter. Mentre risulta molto interessante la "scelta" delle autovetture fatta dai protagonisti. Se L'agente Mathison infatti pedina un sospetto terrorista a bordo di un americanissimo SUV Ford, l'inseguito (che apprendiamo nel corso dell'episodio essere davvero un terrorista facente parte di una cellula dormiente), cerca di sviarla guidando con nonchalanche una berlina asiatica, Hyundai per la precisione.
Per il resto, l'episodio prosegue lentamente ma inesorabilmente sui binari tracciati in precedenza, con l'aggiunta del sergente Brady, eroe per tutti e segretamente "convertito" alla causa di Al Qaeda, che inizia a sbroccare platealmente; shock post traumatico da ritorno a casa o effetti del lavaggio del cervello subito in Iraq dal terrorista Abu Nazir? Non capiamo bene se il povero Sgt. Brody sbrocca per l'oramai confermata consapevolezza del fatto che sua moglie ed il suo miglior amico se la intendono segretamente, ma fatto sta che in un involontario transfert il buon sergente (ora assorto a ben oliato ingranaggio della propaganda bellica americana) ammazza a pistolettate l'unica altra creatura cornuta (come lui) nel circondario: un povero cervo reo solamente di brucare la aiuole di casa Brady.
Mentre la sempre più frustrata agente Carrie Mathison, ormai del tutto priva di una pista da seguire, decide di incontrare "casualmente" il suo sospettato per un faccia a faccia che possa aprirle in futuro spiragli d'investigazione.
Quel che gli spettatori vedono è che i personaggi principali si fanno sempre più complessi e sfaccettati e di difficile lettura, mentre sullo sfondo la macchinazione terrorista inizia lentamente a mettersi in moto, e ce ne vengono svelate alcune facce, ma non sappiamo (ne tantomeno lo sa Carrie Mathison) a cosa ci porterà e in che maniera si evolverà la trama nei prossimi episodi.
L'ansia e la curiosità salgono, e noi ringraziamo FOX Italia per averci finalmente regalato un prodotto televisivo di assoluta qualità.