In principio era Grissom,
Grissom era presso Las Vegas,
Grissom era Las Vegas.
Poi vennero Horatio a Miami e Mac a New York, senza dimenticare Gibbs (e la sua assistente darkettona Abby) a Washinton D.C. (NCIS), Callen a Los Angeles (NCIS: Los Angeles) e una altra ventina di simil investigatori (fra tuti Bones) solo al di là dell'oceano.
Non volendo esser da meno da noi arrivarono i RIS che nel 2005 aprirono la loro sede a Parma con Venturi, nel 2006 a Parigi con Chalonges (R.I.S. Police scientifique), nel 2007 a Berlino con Jacobi (R.I.S. Die spracheder toten) a Madrid con Coronado (R.I.S. Científica) e purtroppo a Roma nel 2010 con Brancato.
Purtroppo perchè, detto da uno che alla fine si era affezionato alla serie originale, i due episodi mandati in onda ieri sera non sono stati all'altezza delle aspettative. Speriamo che la serie RIS Roma, fatta probabilmente per un esigenza di rinnovare un cast diventato "troppo ingombrante" sia solo uno spin-off e che in futuro possa tornare anche la vecchia squadra nella sede originale.
Ma veniamo alle due puntate che vedono i primi approcci di Daniele Ghirelli e Flavia Ayroldi (gli unici due recuperati dalla prima serie - Si può concepire una squadra CSI senza un super hacker e un entomologa?) con i nuovi colleghi e i primi due casi fatti di bombe e veleno.
Non manca il product placement anche se sfruttato a caso. La prima scena vede una nuova BMW uscire da un autolavaggio con marchio bene in vista, poi si prosegue nelle due ore con marchi veri (cellulari Nokia) e inventati (BS Express è il corriere espresso che consegna le bombe), fino ad arrivare all'aceto balsamico (fra i migliori detto dalla Ichiykawa mettendolo in primo piano) usato per avvelenare.
Volete saperne di più?
Come al solito Dy's World