TELEVISIONE
7 Dicembre 2009 - 15:30
Dyscrime
Gli omicidi di S. Ambrogio
Abbiamo aspettato il giorno di Sant'Ambrogio, Santo Patrono di Milano per commentare il product placement di "Occhio a quei due", la fiction prodotta da Cattleya mandata in onda la scorsa settimana da Canale 5. L'occasione era abbastanza ghiotta, sia per vedere come si sarebbero comportati gli "Angeli vendicatori", ma anche maestri, della "Pubblicità occulta" di Striscia la notizia (vedi link sotto n.d.r.), sia come una delle case di produzione italiane che meglio hanno fatto il product placement avrebbe lavorato all'ombra della Madonnina e sotto il segno del Biscione.
Ma partiamo dalla film: Occhio a quei due, il cui titolo rimanda sia alla coppia Tony Curtis (Danny Wilde) / Roger Moore (Lord Brad Sinclair) di un telefilm cult degli anni '70 "Attenti a quei due", sia agli esordi d'oro di Canale 5 con la il primo spettacolo di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello "Attenti a noi due", ricalca il classico schema della strana coppia di poliziotti sullo stile dei Bad Boys, dei Rush hour, dei Lethal Weapon ma anche degli ultimi Die hard. I due in questione interpretati da Ezio Greggio e da Enzo Iacchetti sono quanto di più diverso si possa trovare all'interno di una squadra di polizia: uno modello Callaghan, sempre pronto all'azione e imbattibile con le donne, l'altro, soprannominato Precisetti, topo da scrivania e imbranato con le donne. I due dovranno vedersela con un rapimento che a poco a poco mostrerà di essere qualcosa di più e loro verranno coinvolti in un mistero fitto di omicidi, mafia e riciclaggio di soldi sporchi. Non manca ovviamente il politico corrotto di turno.
Il film in pratica è abbastanza godibile non solo per la trama gialla ma anche per i siparietti comici dovuti ai battibecchi fra i due, che fra l'altro si contendono la stessa donna.
Ma veniamo al product placement vero e prorpio.
A parte le classiche auto (si ringrazia Skoda e della casa compare Volkswagen e si cita una Porsche, si vedono bene delle Mercedes, si citano un paio di Fiat e stranamente il logo della Volvo semiscassata di Greggio non c'è) la cosa che è interessante è la quasi totale assenza di loghi sia surreale, come nel bar dove si trovano a fare il punto, sia visibilmente cancellata con tanto di nastro adesivo nero come succede nella palestra. Ma non tutto è stato cancellato, a tal punto che alcuni marchi compaiono anche seminascosti (vedi il retro delle teste dei pugili). Fra i più riconoscibili ci sono Balistic, Abacus Hotel, Hockey Club Diavoli Rossoneri Milano, Beretta. In più vengono incredibilmente citati China Martini, Youtube e Simmenthal.
Ci sono alcune occasioni sprecate, alcune delle quali dovute probabilmente alla poca dimestichezza mediaset/publitalia verso il product placement. C'è un omicidio e ci sono dei giornalisti... nessuno del TG5, del TG4 o Studio Aperto.
Ezio Greggio preferisce guardare la partita in TV piuttosto che fare l'amore con la sua nuova fiamma. In piena guerra Sky - Mediaset, sarebbe stato carino un controcampo sul televisore con la Mediset Premium. In compenso però compare la concorrenza con il Free Press della Caltagirone Editore: Leggo. Sicuramente il più bel product placement del film. Volete voto e ritorni: Dy's World. www.dysworld.com
JMN
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