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13 Dicembre 2010 - 10:12

LABIRINTO FELLINI

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Omaggio al Maestro e alle sue... pubblicità
LABIRINTO FELLINI

LABIRINTO FELLINI

Mostra, Pelanda a Roma, dal 30/10/10 al 30/01/11

 

A cura della Cineteca di Bologna è in corso a Roma questa mostra-omaggio a Fellini e alla sua arte. Intanto la scelta del luogo, la Pelanda a Roma, posta all’interno dell’ex-mattatoio è un luogo incredibilmente cinematografico, con i suoi stanzoni e recinti adibiti al ricovero degli animali destinati ad essere uccisi e sventrati e le sue vasche usate per il lavaggio e la raccolta del sangue. Già set proprio per Fellini che, come ricordato all’interno della mostra, in ‘Block-notes di un regista’ aveva girato alcune scene in questo luogo “impregnato di sangue e violenza”, è ora, appunto, sede di questa esposizione strutturata in due parti.

Nella prima viene raccolta documentazione fotografica e cartacea del lavoro felliniano a cura di Sam Stourdzé. Divisa in capitoli, troviamo nella prima stanza, ‘La cultura popolare’, una raccolta di disegni e foto che riguardano gli amori “fumettistici” del grande riminese, con il comics di Manara su Mastorna, il film mai realizzato, il costume di Mastroianni in ‘Ginger e Fred’ e immagini da ‘Lo sceicco bianco’, con esposizione di riviste d’epoca come GRAND HOTEL, VOGUE e TRIBUNA ILLUSTRATA.

Il “capitolo” è ripreso più avanti esaminando il lato della cultura popolare che riguarda il rock’n’roll e il varietà, altri amori di Fellini. Su megaschermi vengono manati in loop spezzoni da ‘Luci del varietà’, da ‘La Dolce Vita’ (con l’esibizione di Celentano davanti ad una pubblicità di STOCK) e dall’episodio ‘Le tentazioni del dottor Antonio’ con l’installazione della mega pubblicità di Anita Ekberg (bevete più latte) che turberà i sonni di Peppino De Filippo (contenente anche un product placement delle gru PICCIONI).

Decisamente interessanti anche le parti ‘La circolazione delle immagini’ e ‘L’invenzione biografica’ con un’analisi non banale delle fonti di ispirazioni del maestro per le sue visioni. Si ricorda l’importanza dei sogni riproponendo i suoi disegni e, soprattutto, su schermo DELL (presenti nel percorso della mostra anche schermi NEC), la pubblicità girata dal nostro per la “BANCA DI ROMA” con protagonisti Villaggio e Fernando Rey. Inoltre molto azzeccata la riproposizione di articoli apparsi su “LA DOMENICA DEL CORRIERE” e il Cinegiornale sul 1° maggio 1956 con il trasporto di una statua di Cristo, in elicottero, da Piazza del Duomo di Milano a Roma (con grande risalto alla “operosità delle officine italiane per la realizzazione degli elicotteri di GIOVANNI AGUSTA di Cascina Costa” e con la presenza di enormi pannelli pubblicitari di ‘Bevete COCA COLA’, SARTI VALLETTI, SAN PELLEGRINO e CINZANO), ispiratori della sequenza iniziale di ‘La Dolce Vita’, riproposta in video (in cui vediamo che gli elicotteri utilizzati nel film sono CIE, Compagnia Italiana Elicotteri).

Altre riproposizioni riguardano il famoso striptease di Aiche Nanà al RUGANTINO di Roma (articoli da L’ESPRESSO e su IL TEMPO), Anita Ekberg che scende dall’aereo ALITALIA, che posa per varie riviste (tra cui a seno scoperto su PLAYBOY) ed altre delizie del genere.

La seconda parte della mostra, ancora più stuzzicante, è affidata alle sapienti ed esperte mani di Dante Ferretti che ricostruisce nelle già spettacolari scenogafrie dell’ex-mattatoio, le emozioni dei film di Fellini in vari modi. Ad esempio appendendo un enorme rinoceronte ad una carrucola preesistente, illuminando l’immenso salone delle vasche di scolo con luci che ricordano la ribalta della ‘Città delle donne’, oppure ricostruendo postriboli dell’antica Roma con la proiezioni di immagini da ‘Roma’ e ‘Satyricon’, o, infine, stendendo schermi volanti che ripropongono Mastroianni ed altri protagonisti felliniani nelle splendide immagini dei suoi film, facendoci uscire da questo splendido “Labirinto” appagati ma con il “magone” per un cinema ed un periodo storico purtroppo scomparsi.

Stefano Barbacini

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