Fra gli appena nominati agli oscar di quest'anno c'è anche Triangle of Sadness del regista svedese Ruben Ostlund, una delle rivelazioni degli anni '10 se si considera che solo con il festival di Cannes non ne ha ancora sbagliato uno: 2011 - Play vincitore della sezione un colpo al cuore. 2014 Forza maggiore, vincitore della sezione Un certain regard, 2017 The square, palma d'oro, 2022 Triangle of Sadness, Palma d'oro. Praticamente tutto, senza contare tutti gli altri premi e la candidatura per questo come miglior film, miglior sceneggiatura e miglior regia.
Il film è ovviamente impegnativo e dissacrante come gli altri film del regista. Ostlund ama portare allo sfinimento i propri personaggi e con essi lo spettatore. Se ne ha un primo esempio con il primo capitolo (il film è diviso in tre capitoli) dove si incomincia già il gioco dei ribaltamenti con un gruppo di aspiranti modelli ai quali viene chiesto se non gli secca guadagnare meno delle loro colleghe. Ovvio che si, cazzo! Ed è su questo che si sviluppa tutta la prima tragedia fra Carl e Yaya modelli con relazione che una volta arrivati alla fine della cena in un ristorante di lusso avranno una profonda discussione che prosegue all'estremo per tutto il capitolo su chi doveva pagare il conto.
La scena si sposta quindi a bordo di una crociera per miliardari alla quale, loro due, hanno accettato di partecipare come influencer. Anche in questo caso le situazioni vengono ribaltate con il capitano marxista (uno stupendo Woody Harrelson) e il russo venditore di fertilizzante capitalista che intavolano un'interessante discussione nel corso di una cena con tanto di tempesta e naufragio dove tutti vomitano manco fosse un film dei Monty Python
Al terzo capitolo i nostri eroi sono finiti sulla spiaggia a fare Lost in una comunità dove il potere, in quanto l'unica a saper risolvere i problemi e a permettere di sopravvivere, viene preso dalla domestica filippina.
Film grottesco sarcastico e geniale che non ha convinto proprio tutti i critici. A noi ci ha convinto con il massimo del product placement. All'equipaggio dello yatch viene raccomandato di eseguire tutti gli ordini della clientela esclusiva... e cosa arriva a bordo protetta e sigillata? La Nutella in vari barattoli per rendere la crociera degli ospiti unica e dolce.
Sarà anche richiesta e citata sull'isola disabitata. Decisamente un product placement da oscar