Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
30 Novembre 2016 - 21:10

DRAMMA ESISTENZIALE TRA PRADA E GUCCI

 Print Mail
Animali Notturni (Tom Ford, USA, 2016)
DRAMMA ESISTENZIALE TRA PRADA E GUCCI

Animali notturni è strutturato su tre livelli di racconto per arrivare a tirare le fila della stessa storia, quella di Susan, l'elegante e affascinante Amy Adams (la Lois di Batman vs. Superman che, guardandone il profilo su imdb apprendo è nata a Vicenza in Italia da un soldato dell'esercito americano), dei suoi amori e dei suoi rimorsi.

Il primo livello è quello presente e reale. Quello dove la nostra è ormai alla frutta. Non sopporta più il suo lavoro (è una gallerista di prestigio) e non sopporta più l'arte, la cultura spazzatura che è diventata. Non sopporta neppure i ricchi e snob colleghi e clienti. Soprattutto non riesce più a dormire e a vivere con un marito, bello e introdotto, che viaggia molto (insieme all'amante però...) e non la "cura" più. Ford dietro alle immagini patinate che mostrano donne elegantissime e rifatte, uomini distinti e ricchi e opere d'arte teoricamente di "rottura" critica impietosamente il milieu altoborghese del mondo dell'arte (ma anche, per affinità, della moda), che lui conosce bene dopo anni da stilista di fama. L'arte alternativa (vi sono opere di Hirsch, Koons, McLaughlin, Wahrol...) che perde tutto il suo significato di critica del mondo e di irriverenza perchè ormai è mostrata e venduta ad uso e consumo di ricchi collezionisti colpiti da mania di grandezza e superiorità, ed è ridotta soltanto a prodotto per far soldi e diventare mobilia per salotti bene, diventa metafora della psiche della protagonista divisa tra l'amor puro e la libertà della creatività semplice e povera e le attrazioni ben più forti di una vita agiata e sicura data dalla ricchezza.

Il secondo livello è quello del ricordo doloroso dell'amore passato per l'uomo che ha veramente amato, uno scrittore spiantato, Edward, pieno di speranze e di utopie sul futuro (Jake Gyllhenhaal) ma non in grado di garantirle quello che la madre (Laura Linney), conservatrice retrograda e borghese fino al midollo, le aveva detto al momento del suo avvicinamento a lui: tu ora mi critichi ma è destino che tu diventa come me: non puoi rinunciare ai privilegi del nostro livello sociale. Detto fatto, dopo un paio d'anni Susan si fa ammaliare dalla bellezza e dalla posizione sociale rappresentata dal superfusto Armie Hammer e abbandona il "povero" Edward in una decisione ingiusta e classista (e "facendogli una cosa orribile"). (In realtà il contrasto tra i due sarebbe meglio rappresentato se l'ex non fosse Gyllhenhaal, non proprio un... cesso...).

Il terzo livello è invece la storia contenuta nel libro che Edward, dopo 19 anni, manda a Susan. Scritto da lui racconta una storia di stupro, omicidio e vendetta in un Texas profondo, nella polvere del deserto. Questo segmento sembra girato dai Coen con tanto di sceriffo con cappellaccio e stivaletti a punta e tanta violenza e disperazione. E visto che, come dice Edward, è impossibile non scrivere di se stessi, nel libro è contenuta tutta la rabbia e la disperazione di Edward stesso. Susan non può che subire il colpo e le metaforiche pistole che esplodono colpi di rabbia colpiscono la donna con pallottole di solitudine e fallimento di una vita che poteva essere diversa, con più coraggio.

Animali notturni è un film decisamente riuscito, Tom Ford (già apprezzato dai più con l'opera prima A single man ma che a me era sembrata contenere proprio i difetti di superbia e snobbismo che il regista bacchetta qui) riesce a gestire benissimo i tre ambienti differenziando lo stile (patinato con macchina a ridosso del volto della Adams come a scavarvi dentro nel presente, nostalgico e calibrato nel racconto del passato, rude e evocativo di un mondo già codificato da grandi del passato nella descrizione della vicenda del libro) e senza mai essere troppo esplicativo e didascalico.

Scene da ricordare, la "sfilata" iniziale di donne obese nude che fanno parte di un'opera d'arte umana (la carne "sfatta" in contrasto a quella ben conservata e levigata delle spettatrici) e quella di terrificante bellezza di corpi nudi abbracciati dopo le violenze subite di una madre ed una figlia abbandonate su un divano rosso nel mezzo del nulla del deserto.

Innumerevoli le brand di moda ringraziate nei titoli di coda (PRADA, GUCCI, MOSCHINO e tante altre) per il cui product placement Ford non deve aver faticato ad ottenere l'approvazione, ma anche tante le brand di altra specie presenti nel film. La MERCEDES e la ROLLS ROYCE per le auto, LUCKY STRIKE per le sigarette (che causano il cancro allo sceriffo però...), il Motel della catena BUDGET INN, la birra MILLER la cui insegna luminosa spicca in un bar, il Mac della APPLE che va assieme all' I-PHONE.

Stefano Barbacini

Nocturnal Animals

Regia: Harrison Ford
Data di uscita: 18/11/2016
Brand:
Prada

Attenzione: l'accesso ai link è riservato agli abbonati Dy's World


© www.dysnews.eu