La classica fichetta tedesca anni '70 bionda, berrettino nero, minigonnasenzamutande, stivaloni (la mitica Ingrid Steeger) che posa nuda come modella al Museum Kunstgerwerbe Berlin, dove gli aspiranti pittori sognano di trombarsela nelle situazioni più strane ed originali e che si diverte a spogliarsi anche nella stalla alle spalle di un guardone che si diverte a vedere i conigli accoppiarsi, chiede un passaggio al classico ciccione arrapato al quale racconta alcune avventure capitate alle sue amiche.
Si passa così attraverso vari siparietti erotici come nel più classico dei Fruhreifen Report e derivati (la serie Blutjunge Verfuhrerinnen si compone di soli 3 episodi) più o meno assurdi o divertenti con protagoniste ragazze disinibite e uomini quasi sempre storditi che però alla fine riescono comunque ad avere la loro ricompensa (anche se è sottointeso che comanda la donna).
Si comincia così con la contadina che nonostante lavori in una vigna non perde occasione per far vedere la patata al contadino (ah questa farebbe impazzire Barba e Ferro!), alla futura sposina che non la vuole dare prima del matrimonio ma che poi mentre la madre dorme e il padre sotto suona il piano, il fidanzato sopra (sempre come nelle migliori battute del repertorio) la tromba.
C'è poi il boscaiolo con la vicina boscaiola e, a questo punto, per spoiler non vi dirò su che attrezzo vanno a parare.
Poi arriva qualcosa di misterioso e in un film fatto esclusivamente per mostrare gente nuda dall'inizio alla fine, il regista, si sofferma su un'intera gara di motocross con sponsor Martini & Rossi, Kendall Motor Oil e le Parisienne. Meno male, se no non avremmo avuto product placement ed è strano per un regista il cui capolavoro è forse Six Sweden at Pump, dove Brigitte Lahaie e le sue cinque amiche lavoravano per la pompa di benzina Texaco.