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CINEMA
30 Luglio 2016 - 13:34

DIARIO VISIVO

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Nailed - Joel Silverman (USA, 2001)
DIARIO VISIVO

A volte il voler cercare per forza film inediti solamente perchè di esordienti indipendenti e in base al fatto che siano stati selezionati in festival (premiato al Los Angeles film festival e vincitore del Long Island film festival) o mostre mercato (e magari basandosi sulla trama del DVD) può essere un'inutile perdita di tempo e denaro (il dvd me lo sono fatto arrivare dagli Stati Uniti! No comment...).

E' successo ad esempio con questo Nailed dell'esordiente Jole Silverman (poi apprezzato, ben pagato e premiato sceneggiatore hollywoodiano) che è forse uno dei pochi casi in cui la trama sulla copertina del disco è clamorosamente e totalmente falsa, quasi da denuncia!

Parla infatti di un giovane sceneggiatore (sarà un po' autobiografico?) innamorato di una giovane sconosciuta che "comincia ad assillarlo" ed è allora che il padre "comincia una guerra per salvare il figlio dalla donna totalmente folle"... Sembra un thriller con psicopatica assassina o qualcosa del genere! Ma non è vero...

Il giovane è sì un giovane scrittore che vede nella giovane bionda (Rachel Blanchard unica luce nel buio del film) un angelo e se ne innamora. La mette incinta (esclusivamente per colpa sua) e decide di non abortire nonostante il parere negativo di tutta la sua (ricca, ebrea e conservatrice) famiglia. La ragazza in realtà è semplicemente una poveraccia con un passato terribile alle spalle che non riesce ad avere un rapporto stabile per problemi psicologici, ma problemi che hanno tante ragazze e ragazzi (ne abbiamo visto figure bellissime soprattutto nei film francesi) e ha sbalzi d'umore come tante persone "normali" e ancora inesperte. Alla fine nasce il bimbo la ragazza se ne va e lascia il figlio allo scrittore benedetto dal padre... Cosa c'entra in tutto ciò lo stalking e la totale pazzia, la guerra del padre ecc... Mah! una vera e propria truffa.

Il film è girato in maniera piatta, mal scritto (tutta la prima parte verte sul dibattito pro/contro aborto, con decisione presa solo dal padre e dalla sua famiglia come se la ragazza non avesse diritto di scelta, ed è banalizzato con miniinterviste del futuro padre a preti, rabbini -contro- e ragazze normali -a favore-), con personaggi antipatici e retrogradi (tutta la famiglia del ragazzo con il padre parvenu conservatore, la madre snob e i fratelli insopportabilmente vanitosi e fuori dalla realtà).

Ma il grave è che il regista sembra appoggiare il punto di vista del padre, Harvey Keitel, deciso a contrastare la "pericolosa" unione del figlio con la donna (neanche fosse una drogata all'ultimo stadio o una folle violenta) che rivaluta alla fine solo perchè rinuncia al neonato per affidarlo al padre! Come se questo fosse l'unico pregio della donna! Un bambino che per altro il nonno non voleva (era feroce sostenitore dell'aborto) e poi diventa scopo della sua vita perchè considerato sua proprietà!

Terrificante.

Il giovane protagonista ha un amico palestrato che sfoggia varie magliette durante il film e fa un po' da modello per mostrare brand e product placement, prima indossa t-shirt PUMA, poi una tutta ADIDAS, un'altra maglietta RIMROCKA e poi varie magliette di squadre di basket (queste anche il protagonista e Keitel ne indossano varie) quindi grosso sponsor per la NBA e la NIKE da cui gran parte sono prodotte. Ma non finisce qui, le auto JEEP per il giovane, MERCEDES per il padre, TWA ben inquadrata sia tramite un suo aereo che come insegna all'aeroporto, JACK DANIEL'S, WILD TURKEY, COCA COLA, SPALDING...

Stefano Barbacini

Nailed

Regia: Joel Silverman
Data di uscita: 22/04/2001

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