Un western atipico e denso per tensione, rapporti interpersonali e punti di vista non settari sulla grande ferita della storia statunitense, la guerra civile americana.
Tutto ciò dentro il film La spia dei ribelli (The raid 1954) visto nella sezione dedicata a Hugo Fregonese del XXXVI festival de Il cinema ritrovato di Bologna. Il film è dello stesso anno di Pioggia di piombo e ne sembra la versione western. Qui non vi è un bianco e nero shock come in quello ma un film a colori (splendidi) nella norma del periodo; ma vi sono sempre un gruppo di prigionieri che riescono a fuggire (in questo caso non sono banditi ma “ribelli”, ovvero soldati sudisti prigionieri delle giubbe blu), un tentativo di mettere in atto un piano per procurarsi soldi (non per la sopravvivenza personale stavolta ma per quella della confederazione del sud), un folle assetato di sangue (interpretato da Lee Marvin questa volta), la nascita di un rapporto “impossibile” con una donna del fronte avverso e tanta tensione dovuta alla situazione disperata di una guerra che su entrambi i fronti (anche se poi la storia ha dato ragione ad una sola delle due parti le lacerazioni e le morti hanno sconvolto la gente da entrambe le parti…) ha visto mogli, mariti, genitori e figli morire in una lotta fratricida che come ogni guerra non permette lo sviluppo di normali rapporti umani se non avvelenati dalla rabbia.
Van Heflin è il Maggiore a capo del drappello di rivoltosi che vogliono indossare la divisa sudista (e quello del gioco cromatico tra giubbe blu e giubbe grigie è ben sfruttato da Fregonese con l’ausilio del patinato color) e il suo piano è quello di farsi passare per un uomo d’affari canadese (quindi neutrale) per spianare la via all’incursione dei soldati sudisti nella cittadina di frontiera in cui vive la vedova Bishop (una splendida, per eleganza e fascino, Anne Bancroft) con l’intento di rapinare le tre banche della città e radere al suolo la stessa, nel bisogno massacrando senza pietà gli abitanti per vendicare i parenti morti e le perdite subite in precedenti scontri contro i nordisti che non si sono risparmiati neppure loro in quanto a massacri. A complicare il tutto l’amore che nasce tra Van Heflin, la Bancroft e il figlio di questa… una ricomposizione famigliare impossibile che somma tragedia a tragedia.
Anche in questo film come Fregonese riesca ad amalgamare spettacolo e azione a considerazioni non banali sulla condizione umana sorprende e meraviglia.
Product placement inesistente se non vogliamo considerare il nome delle banche (The National Bank e The Commercial Bank) come qualcosa di più preciso che non due nomi tipici di istituti di credito.