La sezione peculiare del Festival Il Cinema Ritrovato di Bologna, giunto quest’anno alla sua XXXVI edizione, è quella denominata Cinema Libero, ovvero quella per cui è principalmente nata la manifestazione: riportare alla luce capolavori o comunque film finiti nel dimenticatoio, recuperandoli e restaurandoli per poi presentarli al pubblico.
Tra gli altri quest’anno abbiamo potuto vedere Dar Ghorbat film di Sohrab Shahid Saless “capofila della nouvelle vague iraniana”, morto nel 1998 a soli 54 anni, che ha girato i propri film in gran parte da emigrato tra Vienna e la Germania. Dar Ghorbat osserva la vita di un emigrato turco che vive insieme a suoi compatrioti una vita fatta di alienazione (il lavoro in fabbrica), umiliazione (frasi e atteggiamenti razzisti da parte dei tedeschi), solitudine (neppure le prostitute vogliono avere contatti con questi stranieri) e incomunicabilità (al di là della lingua…). La condizione “normale” degli immigrati negli anni ’70 con la nostalgia di casa e il bisogno di sussistenza (e oggi le condizioni sono ulteriormente peggiorate, almeno allora riuscivano a trovare un lavoro… ma questa è un’altra storia…).
Il modo di girare di Saless è impressionistico, non sviluppa discorsi complessi ma si limita ad illustrare episodi semplici della vita del protagonista con austere e asettiche inquadrature senza musiche di fondo e pochi dialoghi, lasciando allo spettatore il saperne trarre le conseguenze “morali”. Un autore decisamente da riscoprire e la passione che ci sta mettendo Vivien Kristin Buchhorn (presente in sala con una lunghissima e appassionata presentazione del regista e del film) curatrice del Shahid Saless Archive lascia ben sperare in questo senso.
Per le strade di Berlino tante sono le insegne e le brand in mostra, sempre difficile capire quante nel film ci siano finite “casualmente” e quante possano essere reale product placement. Partendo da Ferrero incontriamo poi un autobus che pubblicizza Afri-cola (ma anche la più famosa Coca appare in più sequenze…), un distributore di sigarette Stork, un posacenere Pernod e poi Onko Kaffee, Vat69 e varie altre.