NON LASCIARMI – Mark Romanek (2010) Hailsham 1978. Siamo nella campagna inglese. Un istituto per giovani delimitato da una staccionata. Al di là della stessa pare succedano cose terribili. Non è possibile andarvi. Questo particolare piuttosto inquietante tendiamo a dimenticarcelo subito. Sarà per l’atmosfera bucolica, sarà per i ragazzini impegnati in schermaglie amorose, sarà per quella fotografia dai colori attenuati, un marrone-ocra tipico dei film tratti dai romanzoni della letteratura melodrammatica. Ci lasciamo trasportare da questa storia di formazione sentimentale tra preadolescenti. I Cottage 1985. Gli anni passano, il luogo cambia, siamo sulla costa inglese. La storia dei tre teenager continua. Cathy ama Tommy, Ruth si mette in mezzo e “ruba” Tommy a Cathy. Tommy non si sa cosa voglia… Intanto fino a questo punto, presi dallo svelarsi di giovani ormoni irrequieti, non ci siamo ancora domandati: che ci fanno questi ragazzi in queste strutture? Studiano solo, sono in normali college inglesi? La risposta alla domanda fa cambiare totalmente il senso degli avvenimenti. Il film diventa “fantascienza” (anche se forse sarebbe più appropriato parlare di acronia), l’istituto “laboratorio”, i giovani “cavie”. Ma tutto ciò non trasforma lo stile del film, gli interessi del regista. A Romanek preme raccontare una storia esistenziale, i suoi (era così anche One hour photo) sono analisi sottili e garbate della fragilità dei sentimenti, della fragilità delle nostre vite. Nonostante il film si riempia in progressione di cloni, donazioni di organi, “completamenti” in operazioni su freddi tavoli operatori, Romanek resta ben attento a lasciare in primo piano le riflessioni sullo sfruttamento delle persone, su quanto effimere siano le nostre vite, su quanto sia importante riuscire a non sprecare i momenti d’amore. Il film è infatti un’amara e splendida storia di amore e amicizia, interpretata magnificamente da Carey Mulligan, Andrew Garfield e Keira Knightley. Una desolante riflessione su quanto sia inutile sperare di poter superare quello steccato lungo quanto il mondo. Siamo solo barche arrugginite abbandonate su una spiaggia senza possibilità di riprendere il mare. Romanek sa con intelligenza avvolgerci di emozioni. Product placement ridotto in un film praticamente storico girato nella old England. Solo una CITROEN AMI 8 che annuncia l’arrivo di una nuova insegnante, la rivista di nudi PEEK O RAMA che ha un’importante funzione e la COCA-COLA di cui si devono bere 5 bicchieri a dire di uno dei personaggi.