Iniziamo un piccolo omaggio alla grande regista, documentarista, fotografa e videoartista scomparsa da poco, Agnes Varda. Su Vimeo si può trovare accessibile a tutti un meraviglioso cortometraggio, la seconda opera registica della nostra, L'opera-mouffe che ingloba tutti i differenti interessi artistici della Varda. In soli 16 minuti di girato scopriamo il suo lato biografico (mette in scena il suo corpo nudo di donna incinta, perlomeno è quello che lei ci tramanda dato che non si vede mai il suo volto) in cui la filmaker in stato interessante ci propone una visione dal suo punto di vista della Rue Mouffetard, via popolare di Parigi in cui si svolge un mercato alimentare; il suo lato documentaristico e il suo interesse per le persone comuni con primi piani di volti segnati dalla vita e spaccato d'epoca che rivisto oggi da questo punto di vista ha ancora più importanza "storica"; il suo lato fotografico con immagini meravigliose e costruzioni, seppur in bianco e nero, pittoriche ad esempio la bellissima inquadratura della donna nuda sdraiata davanti ad un paesaggio invernale o le "nature morte" di carne, frutta e verdura esposte sui banchi di mercato; il suo lato avanguardistico come le immagini di colombe e pulcini dentro a lampadine e bicchieri; il suo lato romantico-finzionale con il ritratto di una coppia di giovani nudi che si amano. Il tutto restituendoci impulsi sensoriali fatti di carne, sentimenti e materia.
Un piccolo capolavoro molto meno conosciuto di molti corti di altri registi della nouvelle vague come Truffaut, Godard, Marker ma sicuramente della stessa qualità.
Alcune marche si intravvedono (Yapo su una lattina di non saprei cosa), altre hanno diritto ad un primo piano insistito (la macchina da cucire La moderne), altre sono pubblicizzate su di una vetrina (l'aperitivo Byrrh). Tutto casuale o voluto product placement?