Dopo 5 film numerati e la comparsa del cognome nel sesto, Silverster Stallone a 69 anni (6 luglio 1946) si rende conto che, se ancora può farci sognare nei panno di un mercenario con in mano un mitra (il quarto capitolo dei mercenari è annunciato per il 2018), non è più credibile su un ring a difendere l'orgoglio americano.
Ecco quindi la pensata: perchè non far comparire un figlio illegittimo del suo primo mitico nemico Apollo Creed da allenare come se fosse suo filgilo?
Adonis Creed va quindi alla ricerca dello "zio" a Philadelphia, trovandolo ormai gestore della trattoria Adriana.
Da qui il copione è già scritto: la riluttanza del mentore, l'ostinazione del giovane, la conoscenza di una bella ragazza che fa la dj, che ha problemi ma serve da spinta, il ripensamento del vecchio campione, le prime sfide, un nuovo problema di salute che crea da prima incomprensioni fra i tre ma che poi serve da stimolo per far riprendere entrambi. La sfida (e l'americanata) finale.
Niente di nuovo sotto il sole a parte il fatto che si hanno alcune influenze da videogioco, soprattutto con l'ultima battaglia che sembra una lotta con Playstation e il product placement fatto da tutta la linea air Jordan della Nilke e birra Tecate.
Aspettiamo a breve la comparsa di una nipotina del pugile.