Visto l'enorme mole di lavoro per tutti i nuovi canali aperti sulle recensioni e analisi nei vari siti di programmi, serie, film, game etc sui nostri siti chiudiamo velocemente gli ultimi film rimasti dal Far East Film Festival così da recuperare anche gli altri, ricordando che le schede complete le potete trovare su www.dysworld.com schede sintetiche su www.dyspro.com e che tutto era già stato analizzato giorno per giorno su Facebook alla nostra pagina (1) Facebook
Partiamo quindi dal taiwanese Sunsine Women's Choir, diretto da Gavin Lin che parte con un parto al'interno di un carcere femminile e della successiva vita della madre (che secondo le leggi taiwanese può tenere la bambina con se fino a tre anni) e le sue compagne che ad un certo punto entrano in un coro per poter fare uno spettacolo ed avere la possibilità di una riabilitazione nella società. Completamente diverso dall'altro film carcerario del festival: il violentissimo ma anche divertente Ghost in the Cell di Joko Anwar, Sunshine Women's Choir risulta una commedia dolceamara molto femminile (marchio di fabbrica di questo film) nonstante sia stata diretta da un film. Fra il product placement Polaroid, Google e la rivista You Look
Come abbiamo detto per altri film, quest'anno, sono tornati i film d'animazione a dire il vero tutti interessanti. Purtroppo il più bello di questi Another World ci è rimasto nel cassetto. Il film hongkonhese parla del mondo nel quale arrivano le anime morte che vengono lavate in attesa di essere reincarnati. Gudo è uno di questi accompagnatori di anime che un giorno incontra Yuri, una ragazza alla ricerca del fratello che porta in giro con noi, cercando di salvarla dal fatto che si trasformi in mostro, alla scoperta dei segreti e dei pericoli di questo altro mondo. Ovviamente nessun product placement. Voto 7
Un ex killer è il responsabile di ragazzi (veramente) difficili nel giapponese Unchained di Yoshida Keisuke. Fra questi ce n'è uno particolarmente difficile che ha tutte le caratteristiche per diventare un futuro serial killer e Kaho promette alla madre di cambiarlo. Non sarà facile e non spoilero che ci riesca. Un film che non da soluzioni ma che è comunque interessante. Voto 6,5. Product placement di Coca-Cola, Nike, Puma, Asahi, Mercedes.
In Unidentified Murder di Kwok Ka-hei, film thriller commedia come spesso arrivano da quelle parti ma un po' sconclusianato e con pochi mezzi. Un ragazzo trova un vecchio amico che dice di essere stato rapito dagli alieni. Da vedere anche se non eccezionale. Voto 5,5 Product placement Coca-Cola e Caterpillar
Fra i film sui quali avevo scommesso come possibile vincitore c'era anche il vietnamita Ky Nam Inn di Leon Le. Negli anni '80 un traduttore che sta lavorando alla traduzione de il Piccolo principe con la sua macchina da scrivere Olympia va ad abitare in una "corte" dove vivono molte altre persone interessanti. Fra queste ci sono un anziano con una collezione di dischi che servono da colonna sonora e una vedova che cucina per il condominio. Un film che ricorda molto da vicino (per storia, regia, fotografia, montaggio e anche musica) In the Mood of Love e che sembrava dover vincere facile. Voto 7. Product placement di Peppermint Bubble Gum e Wisly.
Come ultimo film di questo riassunto (prima dei tre che sono rimasti in attesa di un analisi approfondita perchè interessanti per storia o per piazzamenti di prodotti) citiamo anche The Fox King film malese di Ming Jin Woo su due fratelli abbandonati dal padre che hanno un legame telepatico. Uno dei film del festival assolutamente da evitare. Quindi solo il product placement è interessante con un gioco fatto con i tappi Coca-Cola e Sprite e con la voglia di andare da McDonald's per mangiare un Big Mac. Poi ci sono la Toyota Corolla, Panasonic, Adidas e Kit Kat.