Una cantante da discoteca è perseguitata dal fantasma del suo defunto padre. Il morto la evoca attraverso uno specchio costingendola a commettere crimini violenti. Fonte IMDB. Peccato che non è vero. O meglio è vero solo a metà. Chi la evoca è la sorella che si era suicidata pochi giorni prima del suo matrimonio con l'uomo che amava costringendola così a mandare a monte il matrimonio e a farla fuggire lontano dove lavora come pianista in un piano bar (e hai voglia con le musiche lagnose dei film di Franco pensare alla discoteca). Cavolo il preciso IMDB si è sbagliato. Fortuna aver in casa la Bibbia in due volumi sull'opera di Jesus: Steven Thower e Julian Granger Murderous Passions & Flowers of Perversion - The Delirious Cinema of Jesus Franco (volume 1 e 2) che, ovviamente, conferma: il padre si è suicidato. Ma io che cazzo ho guardato?
Scorro i paragrafi ed arrivo ad other versions, vedi. Scopro così di avere la versione francese Le mirroir obscene dove era stata aggiunta la sorella che si uccide per amore e la storia lesbica. Ah, adesso ci siamo. Si, ma ancora ci sono cose che non tornano c'è il sospetto che possa esserci un assassino che uccide tutti gli uomini di cui si innamora e un giorno, telefonando al padre scopre che si è impiccato. Ancora? Ma no, anche Murderous Passions si è sbagliato? Non è possibile.
Continuo la lettura e arrivo a: ""To make matters more complicated, Le mirroir obscene subsesequently formed the basis of the third variant, Lo specchio del piacere aimed at italian porn market."
Ecco da dove arriva la mia copia, da quando ho digitalizzato tutte le vecchie videocassette e, casualmente è la più integrale. Oltre alla colonna sonora è stata tolta la scena della telefonata (IL PADRE E' VIVO!), aggiunte slinguazzate lesbiche, Lina Romay, spezzoni che erano stati censurati nelle altre versioni come la scena del tentativo di suicidio della protagonista nella vasca con il nudo integrale della protagonista e i primi piani sulle vene tagliate. Che ci vuoi fare con Jesus Franco va così!
Chissà se nelle altre versioni i dialoghi vanno sempre su discorsi scabrosi sulle usanze nudiste delle norvegesi o su "Chi de ne frega di Jean Gabin, scopiamo"
Delirante anche i 5 minuti filati dedicati al product placement della bibita Brisare. Chiesta, richiesta, lodata e mostrata. Il ricco amico ha in mente anche una pubblicità "Il cocktail dei tropici con la freschezza della montagna". Da non crederci.