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CINEMA
28 Maggio 2012 - 16:15

SPECIALE GARRONE

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TERRA DI MEZZO – Matteo Garrone (1997)
SPECIALE GARRONE

Matteo Garrone, fresco vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes, e ormai esponente di punta della nuova ondata di registi italiani, merita un attenzione anche da parte di Dy’s.

Ecco allora uno speciale che vuole ripercorrere la filmografia dell’autore senza tralasciare gli spunti che più interessano noi, ovvero la brandizzazione delle immagini.

Garrone si avvicina alle arti attraverso mezzi espressivi diversi da quello cinematografico. I suoi inizi artistici lo vedono pittore e il teatro (per via di padre, conosciuto critico teatrale) arriva prima che non il cinema ad interessarlo.

Nel 1996, quasi per testarsi, realizza il corto “Silhouette” il cui successo critico lo spinge a continuare sulla strada filmica.

Il suo esordio nel lungometraggio è questo “Terra di mezzo”, in realtà un film che contiene tra cortometraggi del regista con un tema comune, l’emigrazione.

Il primo segmento è costituito proprio dal “Silhouette” già citato. Il regista segue alcuni episodi (interpretati da attori professionisti che interagiscono con non professionisti) della giornata di alcune prostitute nigeriane che “lavorano” in una zona periferica di Roma costrette da minacce di malefici stregoneschi da parte dei connazionali che le sfruttano.

Il secondo vede invece protagonisti i fratelli albanesi Euglen & Ghertian (lo saranno in maniera più articolata anche di “Ospiti”, il secondo film di Garrone) e alcuni loro connazionali che svendono il loro lavoro per poche lire al servizio di imprenditori  e troupe teatrali, in nero senza nessuna salvaguardia sindacale, obbligati a non farsi troppe domande perché bisogna “ricordarsi che si deve mangiare”.

Terzo ed ultimo episodio, “Self Service”, segue alcuni momenti di una nottata di un egiziano di colore che lavora in un distributore e che vive di ricordi per  quando questo mestiere lo faceva con ben più orgoglio in Egitto ed ora si trova ad operare in costante contrasto con clienti razzisti che lo trattano con superiorità.

Il film è una docufiction con immagini scarne, semplici e mai autocompiaciute.

La camera di Garrone si sofferma principalmente sui suoi protagonisti emarginati ma diventa anche documentario sugli italiani che interagiscono con essi dandoci una visione non certo esaltante delle nostre genti.

Nel primo episodio incontriamo vecchi rincoglioniti con la para del “ce l’ho duro” cercare di abbassare il più possibile il prezzo delle prestazioni richieste alle prostitute e disadattati alla ricerca di perversioni da poco. Nel secondo uomini senza scrupoli che cercano di pagare sempre di meno le ore di lavoro richieste ai disperati a bordo strada facendo leva sulla disperazione degli immigrati costretti ad entrare in competizione tra di loro (e non ne escono bene neppure gli artisti dato che uno degli sfruttatori lavora per una compagnia teatrale). In Self Service si incontrano burini pronti alla rissa e a maltrattare un poveraccio in cerca di elemosina, snob con il macchinone di ignoranza belluina (ma l’Egitto non è in Africa!), idioti razzisti che cercano di fregare il nero accusandolo di non aver messo la benzina pagata.

Abbondante, stranamente per un film low cost difficilmente utilizzabile per il product placement, la presenza di brand.

Gli albanesi sognano di comprarsi una FERRARI, vestono LACOSTE e ADIDAS di recupero, al distributore si evidenzia un furgoncino FIAT e una ricca cliente indispettita dal fatto che la carta di credito non funziona esclama: ma è della DEUTSCH BANK.

Tutto ciò può essere casuale e/o funzionale a caratterizzare i personaggi. Poi però abbiamo anche la ERG del distributore Self Service che è anche la compagnia per cui lavorava l’egiziano in passato, possiamo immaginare che sia uno scambio di piaceri per permettere le riprese in una vera stazione di servizio. Infine un cartellone pubblicitario, emblematico per fare da esergo al secondo episodio, in cui appare ben visibile la frase “Ricordati che devi mangiare FRANCIA LATTICINI”.

Stefano Barbacini

Terra di mezzo

Regia: Matteo Garrone
Data di uscita: 02/02/1997
Brand:
Lacoste

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