Jose Augusto ed il suo amico Camilo Costelo Branco sono innamorati della stessa donna Francisca, Dopo varie traversie si sposerà con Augusto ma non sarà un bel matrimonio e la storia si concluderà nel peggiore dei modi possibili.
Tratto dal romanzo Fanny Owen di Agustina Bessa-Luis che si ispira a personaggi realmente esistiti nel Portogallo del XIX secolo il film chiude la quadrilogia deoliveriana degli amori frustrati che era incominciata con Passato e presente ed era continuata con Benilde o la vergine madre e Amore di perdizione
La storia si svolge poco dopo l'indipendenza del Brasile nel momento in cui il Portogallo è lacerato dallo scontro fra due fazioni interne. In questo ambiente si sviluppa il dramma di Augusto, bohemienne incapace di amare, che si invaghisce a tal punto di Fanny (Francisca) nobile del nord da rapirla e riuscire a sposarla nonostante l'ovvio parere contrario di Camillo che sarà costretto ad assistere impotente alla disgrazia che si consuma davanti ai suoi occhi.
Lo stile del regista è al massimo: ambientazione teatrale, quasi assenza dei movimenti di macchina, trovate quasi da cinema muto come per la festa iniziale, il bar finale o il cavallo nel salotto, nonostante la parola sia come al solito fondamentale e tutto viene spiegato dai personaggi nei vari siparietti di cui (ed è separato) il film. Fra i migliori film del regista senza ovviamente il product placement.