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CINEMA
28 Gennaio 2022 - 15:54

TRIESTE FILM FESTIVAL 2022

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La colline où rugissent les lionnes (Luana Bajrami, Francia-Kossovo, 2021)
TRIESTE FILM FESTIVAL 2022

Siamo sempre in Kossovo come per Looking for Venera in questo La collina dove ruggiscono le leonesse ma,, vuoi perchè l’ambientazione seppur periferica è in una città più grande (Plesina) rispetto al paesino di Venera, vuoi perchè la regista non abita più in Kossovo, dove ha ancora la nonna, ma è a tutti gli effetti una fuoriuscita parigina d’adozione e quindi non ha lo stesso sguardo sull’imminenza della situazione (e bisogna dare atto alla regista di riconoscerlo mettendosi nel film nella parte appunto della rimpatriata che un po’ snobisticamente dice che si sta meglio a Plesina che a Parigi perchè lì in Francia sei obbligata a fare delle scelte troppo presto, e giustamente le viene risposto che almeno lì le scelte si possono fare non come in questa prigione...) ebbene i due film sono molto diversi tra loro non solo stilisticamente.

In entrambi la società patriarcale è condannata ma mentre per Venera era un problema da risolvere sulla propria pelle senza uno sfogo reale, una boccata di libertà, qui le protagoniste sono tre e solo una di esse, Qe, ha il problema di un padre manesco ed intollerante (adesso di faccio vedere io cosa facciamo noi alle puttane, e la manda fuori di casa a seno nudo...) ma per le altre è invece la mancanza di un padre il problema, una è un’orfana che abita con uno zio incestuoso, l’altra con madre vedova, e il problema non è solo la ribellione all’uomo ma anche il desiderio di una vita migliore, lussuosa e piena di piaceri. Dove c’era la lotta personale all’autodeterminazione all’interno della società, qui c’è la fuga verso un altrove migliore.

Le tre protagoniste rifiutate dall’Università dove speravano di ottenere il titolo per un futuro migliore decidono che per andarsene hanno bisogno di soldi e si inventano gang di rapinatrici accompagnate da un inetto ragazzo compagno di una di loro (sovvertimento in stile femminista della gang maschile con solo il capo con pupa scemotta al seguito). Purtroppo questa svolta di genere è mal gestita, troppo affrettata e addirittura insopportabile quando diventa una specie di inno all’amore in libertà (oltre ai due compagni vi è anche un avvicinamento lesbico tra le altre due componenti della banda) con tanto di soft erotico soffuso...

Ci sono modi e modi di raccontare la condizione della donna, ahimé ancora così arratrata e violenta in parecchie parti del mondo, ma noi preferiamo chi lo fa con partecipazione intima ed emotiva come la regista di Looking for Venera che non con spirito femminista tout court allontanandosi dalla realtà e proponendo una versione sfocata di Thelma e Louise, in cui in modo semplicistico tutti gli uomini sono o violenti o incestuosi o prepotenti (come il professore dell’Università) o inetti.

Appena avuti i soldi da una rapina importante le ragazze si comprano una Jaguar (forse l’unico vero product placement del film...) mentre un supermercato Eto Luko 8 Group (?) viene depredato dalle nostre con marche tutte adeguatamente sfocate (solo Snickers si intravvede per un attimo).

Stefano barbacini

La colline ou rugissent les lionnes

Regia: Luana Bajrami
Data di uscita: 12/01/2022
Brand:
Jaguar

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