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CINEMA
27 Dicembre 2024 - 13:22

L'AMBIGUA PASSIONE PER LA CARNE

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Il gusto delle cose (Anh Hung Tran, Francia, 2023)
L'AMBIGUA PASSIONE PER LA CARNE

Il titolo originale del film, La passion de Dodin Bouffant, (oltre ad essere il titolo del libro da cui è liberamente tratto) rende decisamente meglio che non l’italiano Il gusto delle cose (2023) l’ambiguità riguardo a quale è la vera passione del grande gastronomo Dodin Bouffant (Benoit Magimel): è questa il cibo e la preparazione di piatti innovativi oppure è quella per Eugenie (Juliette Binoche) che da vent’anni collabora con l’uomo e, quando vuole, gli apre la porta della camera da letto (pur rifiutandosi di sposarlo)?

La passione per le carni femminili che adora (emblematica la scena in cui il corpo di Eugenie, probabilmente un body double della Binoche, è disteso nudo sul letto e assume la forma di una di quelle pere che l’uomo ha appena maneggiato per preparare un dolce; il modo in cui lo tocca ha la stessa valenza, il piacere del tattile, sia questa golosità gastronomica o sessuale) assieme a quella per le carni di agnello o manzo, per i pesci (in questo caso è Eugenie a decantare il piacere che le dà toccare un rombo prima di cucinarlo), le verdure, le preparazioni delle salse, danno l’idea che più del gusto, il piacere lo si trova nel toccare, nell’elaborare.

Il film è ambientato alla fine dell’Ottocento e si svolge quasi esclusivamente all’interno della grande cucina posta nella villa-castello di Bouffant dove i due, coadiuvati da una serva e da una bambina, figlia di fattori, che sembra avere “il gusto assoluto” (se possiamo così definire una qualità simile a quella musicale, invece dell’orecchio è qui il palato ad essere eccezionale). Una famiglia a tutti gli effetti anche se non “ufficiale”. Gran parte del tempo filmico viene occupato dalla preparazione dei piatti, dalla loro presentazione e dal loro… consumo (cinque professionisti amici di Bouffant lo seguono nelle sue degustazioni). Uniche deviazioni alla duplice storia d’amore, per la cucina e per Eugenie, è la sfida che viene lanciata a Bouffant da un principe orientale.

Ahn Hung Tran aveva già dato ampiamente dimostrazione di saper costruire un film solamente sulle sensazioni, sui dettagli, sulle attività manuali, utilizzando una grazia di ripresa rara e riuscire a coinvolgere lo spettatore, come riesce a fare ampiamente, nonostante non vi sia azione e nonostante succeda poco a livello di trama; è una dote che decisamente gli appartiene. Lievi piani sequenza, montaggio mai azzardato ma per lo più consequenziale, fotografia calda e pastosa e due interpreti che si trovano perfettamente a loro agio mettendo assieme una complicità realistica. Al film manca solo quello che il cinema non può dare, gli odori e i sapori di quella vaporosa cucina che possiamo solo immaginare. (voto 6,5)

Senza product placement.

Stefano Barbacini

La passion de Dodin Bouffant

Regia: Anh Hung Tran
Produzione: Gaumont
Data di uscita: 01/01/2020

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