Alla sua terza avventura l'agente dei servizi segreti Mike Banning e sempre più vicino al presidente, anche perché continua a salvargli la vita, e quindi si trova con lui a pesca proprio il giorno in cui decide di affidargli la direzione del suo servizio segreto personale. Peccato che quello sia proprio il giorno in cui un'organizzazione paramilitare ha deciso di uccidere il presidente con centinaia di droni e di far cadere la colpa proprio sull'angelo (da qui il titolo Angelo has follen, la prima delle innumerevoli banalità del film).
Arrestato ed accusato, visto che è l'unico ad essere rimasto in vivo, oltre al presidente che però è in fin di vita, di essere a capo del complotto, Mike viene fatto scappare durante il più classico dei trasferimenti dal commando decisi ad eliminarlo (e anche su questo...).
Lui riesce a scappare dal Chevolet (fra i pochi product placement del film) e da allora dovrà combattere contro tutti. Lo aiuterà solo un padre che scopriremo essere più cazzuto di lui. E anche una delle cose più realistiche del film. O forse no.