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CINEMA
26 Dicembre 2024 - 11:10

UN CONCLAVE DA MAL DI TESTA, CI VUOLE UN'ASPIRINA

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Conclave (Edward Berger, USA, 2024)
UN CONCLAVE DA MAL DI TESTA, CI VUOLE UN'ASPIRINA

Che il conclave, ovvero la riunione di tutti i cardinali per eleggere il nuovo papa, sia una guerra (come afferma uno dei protagonisti) fatta di sotterfugi, corruzioni, smanie di potere, bugie ce lo aveva già mostrato la serie I Borgia ed ora ce lo ribadisce l’ottimo Edward Berger (regista tedesco che già ci aveva fatto vedere quanto ci sa fare con Niente di nuovo sul fronte occidentale) che traspone in film un libro di Robert Harris.

103 più uno (un cardinale che nessuno conosceva e tenuto nascosto perché era vescovo di Kabul, in zona non certo favorevole ai cristiani) sono i cardinali riuniti in Vaticano dopo il decesso del papa in carica. Il coordinatore decano Lawrence (Ralph Fiennes) si ritrova a dover “dirigere il traffico” (proprio lui che sta perdendo la fede) per l’elezione di un nuovo, degno, capo della Chiesa Cattolica. Si formano due fazioni, quella di Bellini (Stanley Tucci) apparentemente non troppo voglioso dell’onorificenza (in realtà non è proprio così) che fa parte di coloro che vogliono rinnovare la chiesa (e Lawrence è con lui), e quella di Tedesco (Sergio Castellitto) papa conservatore e che considera gli islamici “animali”. Vi sono poi l’africano Adeyemi (Lucian Msamati) e Tremblay (John Lightgow) tra i favoriti. Outsider proprio Lawrence e il già citato vescovo di Kabul Benitez (Carlos Diehz), il primo onesto e ligio ai propri doveri, il secondo umanista dalla parte dei poveri.

Per sapere chi vincerà il regista ci trascina in un vero proprio film di detection, infatti tra colpi di scena, segreti del passato scoperchiati, azioni indegne di uomini di Dio, Lawrence, aiutato da suor Agnes (Isabella Rossellini), indaga sul passato e sulle vicende personali di alcuni pretendenti cercando di evitare di avere un papa immorale e indegno (“in realtà in passato abbiamo avuto di peggio” affermerà uno dei protagonisti).

Film critico, a tratti anche pesantemente, sull’organizzazione della Chiesa ma che apre anche alla speranza di un vero rinnovamento spirituale, gestito da Berger con capacità registiche notevoli: ha la capacità di umanizzare attori-divi riprendendone la loro caducità, mettendo in evidenza rughe e naturalezza dell’invecchiamento, utilizza una colonna sonora eccezionale in cui deviazioni metalliche si alternano a percussioni e violini dal ritmo pressante senza mai cadere nella mera “sottolineatura” delle scene, cura i dettagli e i tempi e ci concede anche qualche virtuosismo visionario, non nuovo ma appropriato (i cardinali che avanzano con ombrelli bianchi, gli stessi che tengono sedute carbonare su una scala in cui gli angoli e le geometrie vengono esaltate).

Cast internazionale con preponderanza americana e italiana (oltre a Castellitto e Rossellini vi è anche Roberto Citran) con interpreti tutti adeguati. (voto 7+)

Acqua San Benedetto e Aspirina le uniche marche presenti in un product placement assai scarno.

Stefano Barbacini

Conclave

Regia: Edward Berger
Data di uscita: 20/12/2024

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