Prima di tornare ai suoi mostroni con i ratti giganti de Il cibo degli dei Bert I. Gordon si prende una pausa dal suo genere preferito per sfornare questo sleazy exploitation con protagonisti tre personaggi che danno vita ad una detective story con sesso e sangue.
Il primo è un bombarolo che per vendetta vuole punire il mondo per essere stato crudele con la sua famiglia ed in particolare con la figlia finita nel mondo della droga e morta di overdose. Metterà bombe alla scuola dove andava la figlia (e i cadaveri insanguinati ci dicono che non c’è niente da ridere in Mad Bomber), all’ospedale dove è stata ricoverata e nel convegno di femministe di cui evidentemente faceva parte. Caratterizzato ottimamente da Chuck Connors (caratterista atletico, ex professionista di baseball e basket con una lunga carriera alle spalle) persona apparentemente normale e un po’ impacciato nel portare in giro il suo fisico possente, che ci appare pignolo e insofferente a chi non rispetta le regole al limite del maniacale (minaccerà fisicamente prima un ometto reo di aver gettato un pezzetto di carta in terra e poi un automobilista che non ha rispettato il rosso).
Il secondo è un serial rapist che è alle prese con una delle sue vittime (le immobilizza poi gli strappa i vestiti denudandole per poi violentarle) proprio nel mentre Connors piazza la sua bomba all’ospedale e quindi diventa l’unico testimone ad aver visto il volto dell’omicida. Neville Brand (un militare premiato durante la Seconda Guerra Mondiale e poi maschera attoriale spesso utilizzata per caratterizzare psicotici violenti da Al Capone al balordo di professione) è l’interprete del perverso personaggio che, oltre a violentare in serie, passa le sue giornate a masturbarsi davanti ai filmini della moglie nuda, una generosa Ilona Wilson che interpreta la moglie “casalinga inquieta”.
Infine vi è il “Dirty Harry” dei poveri, l’italo americano tenente Geronimo Minneli, determinato fino ad essere malvisto da superiori e colleghi, nel portare giustizia a Los Angeles e in cerca prima del violentatore (che gli serve solo allo scopo di rintracciare il Mad Bomber senza troppa empatia con le povere ragazze vittime…) e poi del suo nemico del momento, appunto il bombarolo pazzo. L’interprete è Vince Edwards, paisà anch’esso dal lungo passato da caratterista e anche star di una serie tv Ben Casey, anche lui ex atleta (era nella nazionale americana di nuoto) e interprete dal viso imperturbabile, monoespressivo come alla bisogna…
Insomma Gordon mette insieme tre cazzoni di secondo piano del cinema hollywoodiano per inscenare questo gioco mortale di follia, vendetta e perversione, con i tempi del b-movie, immagini sporche tipiche degli anni ’70 e la solita traballante coerenza registica. Il divertimento è tutto per i frequentatori dei sordidi cinema di periferia di quel periodo. Conosciuto anche come The Police Connection ma è il sottotitolo italiano a meritare menzione: L'uomo sputato dall'inferno!
Product placement principale di PEPSI COLA che, all’interno di un supermercato, pare essere l’unica merce venduta tanto ve n’è in mostra poi NORTH AMERICAN (i camion con cui viene bloccata la via al bombarolo in fuga), la LUFTHANSA che appare in un paio di insegne, la CROCKER BANK e il SHERATON PLAZA (citato). L’ospedale di Los Angeles che ha subito l’attentato del nostro fuori di testa è il NORTHRIDGE STATE HOSPITAL.