Horror ecologista per una delle tre proiezioni "notturne" previste quest'anno al FEFF Fare East Film Festival, è l'indonesiano The train of death di Rizal Mantovani che ha presentato anche in retrospettiva il film collettivo di 25 anni fa Kuldesak.
Naturalmente da allora molto è cambiato nella professionalità del regista che ha però mantenuto la voglia di destreggiarsi all'interno del cinema di genere.
Un treno in partenza verso un resort vacanze ha cinque carrozze, due di 1 classe (in cui si trova anche un importante politico), una ristoro e due di classe inferiore dove, tra gli altri, si trovano due sorelle, una delle quali malata, ed una donna che ha appena perso il marito in circostanze misteriose. Le cose cominciano a non quadrare quando, prima uno e poi l'altro, letteralmente spariscono i due vagoni di coda con tutti i passeggeri!
Solite apparizioni di esseri mostruosi (di solito donne e uomini demoni con volti in decomposizione) tipici del cinema horror indonesiano (e tailandese), vegetazione in rivolta contro il modernismo e jump scare visivi e sonori in un film che non spicca ne per originalità ne per approfondimento dei personaggi (giusto qualcosina riguardo le due sorelle).
Importante la presenza delle macchine fotografiche, Polaroid, Sony e Canon nella trama e nel product placement. Coca Cola e Moet tra le bevande, Instagram per i social.