New York oggi, Un giovane sta andando dalla nonna a Chinatown. Nel frattempo attraverso un tablet rivive i ricrodi di un avvenimento storico ambientato nella Manciuria del 1946 dove un gruppo di soldati dell'esercito popolare di liberazione maoista cerca di liberare il villaggio da un gruppo di banditi che li terrorizza dopo aver conquistato il Tiger Mountain, un rifugio pieno di armi abbandonati dai giapponesi.
Tsui Hark ci ha sempre abituato a filmoni carici di lotte ed azione, il cinema epico cinese ci ha abituati a filmoni dove tutti compiono gesti eroici per il bene del popolo e, soprattutto, del partito cinese.
In questo Tiger Mountain, ispirato ad uno dei testi sacri della rivoluzione culturale: Taking the Tiger Mountain by Strategy, Tsui Hark unisce la tradizione al suo cinema e alla tecnologia 3D. Il risultato è interessante ma non del tutto convincente rispetto ad altre opere del regista.
Product placement, se si escludono le armi fra cui le Luger, relegato nella cornice del film ambientata sul treno e a Chinatown