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CINEMA
25 Dicembre 2016 - 20:17

DIARIO VISIVO (CINEMA FRANCESE ANNI VENTI, Delluc)

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L'inondation (Louis Delluc, Francia, 1924)
DIARIO VISIVO (CINEMA FRANCESE ANNI VENTI, Delluc)

L’inondazione è un film “su ordinazione” che Delluc non aveva tra i suoi progetti. Spinto a farlo dall’amico e grande regista Marcel L’Herbier che gli ha messo a disposizione la sua casa produttrice e mezzi più moderni (che Delluc utilizzerà ad esempio per le carrellate tra le piazze e le case di paesi della Valle del Rodano, carrellate che sono già un marchio autoriale di L’Herbier e che troveranno esaltazione ne “L’argent”, ad esempio), accetta di malavoglia ma poi lo gira con tutte le sue capacità plastiche e immaginifiche facendo riferimento al cinema da lui più amato, quello coevo svedese.

La trama tratta da un romanzetto della scrittrice Andrée Cortis, non ha gran peso, si tratta infatti di un melodramma bucolico che ricorda quello di Le chemin d’Ernoa: in un paesino in cui Alban, un importante proprietario terriero - interpretato dallo scrittore e attore fedelissimo di L’Herbier, Philippe Hériat-, deve sposarsi con la “coquette” (civettuola) Margot -una sbarazzina Ginette Maddie, spesso sopra le righe- arriva la “femme de nulle part” Germaine -sempre Eve Francis trascinata nel film contro la sua volontà visto che la sua storia con Delluc era finita da alcuni mesi- che si scopre essere la figlia di un modesto e appartato impiegato, Broc -Edmond Van Daele, il marinaio protagonista di Fiévre- deriso da tutti da quando è stato lasciato dalla moglie che se ne è andata con la piccola… Germaine, appunto. Quest’ultima appena tornata al paese si innamora subito di Alban ma quando capisce che non ci sono speranze di separarlo dalla pur discutibile Margot cade in stato semicomatoso a causa de “l’eternelle douleur humaine”. Vista la figlia in quelle condizioni e la sfrontatezza di Margot che non perde occasione per deridere lui e la figlia, Broc spingerà Margot nel fiume dove questa affogherà.

Delluc mette nel film tutte le sue precedenti ossessioni, il passato che ritorna, il dolore del vivere, l’amore non corrisposto e tutte le sue teorie cinematografiche, i veloci flashback che non mancano mai, l’ambiente e gli elementi che sono metafore dell’animo umano (quando esplodono gli amori e le gelosie avviene anche la grande inondazione, sentimenti che debordano dalle rive contenitive; quando Germaine è a letto in preda ad allucinazioni e inquietudine appaiono ombre inquietanti del suo corpo sul muro; quando si sta scatenando la violenza dettata dal rancore di Broc, egli si trova in ombra illuminato solo dalla luce del camino dove brucia il fuoco, così come brucia il suo animo umiliato).

Ma ne L’inondazione i punti  forti sono le immagini del paesaggio, del Rodano che esonda, le immagini dei paesi che vengono “dipinti” dalla macchina da presa con la stessa maestria di un Renoir (pittore), di un pittore impressionista o di un paesaggista della scuola di Barbizon.

Insomma, Delluc non considerava il film come una delle sue opere personali (tra l’altro girare nel freddo inverno e nell’umidità sarà il colpo definitivo per la sua tisi che lo porterà dopo pochi mesi alla morte) e la critica non lo ha commentato positivamente. In realtà io penso sia un gran film, proprio per quello che il grande critico Ricciotto Canudo scriveva: “Il cinema non è l’illustrazione di un racconto, ma un racconto visivo fatto con immagini e dipinto con pennelli di luce”. Per altro a mio sostegno arriva il commento di Abel Gance (non di uno qualunque…) che sul film commenta: “con questo film si sfiora il capolavoro, il tema è sicuramente convenzionale ma ha un tale stile personale, una tale omogeneità nell’interpretazione e nell’azione, una tale qualità d’atmosfera (…) che non posso resistere al piacere di descrivervi la mia impressione” (Considerazioni di Canudo e Gance tratte da Gilled Delluc, Louis Delluc 1890-1924, PILOTE24 édition).

Product placement  che vede la presenza nel film di una fisarmonica ANTONIO GALLO e della rivista LE PETIT ECHO DE LA MODE. Location placement per la Boulangerie CARBONACHE.

Stefano Barbacini

L inondation

Regia: Louis Delluc
Data di uscita: 01/01/1924
Location: Parigi
Cast:
Eve Francis

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