Toyama un manager di una grossa industria ha un debito con la yakuza che, per di più, ha un video in cui viene incastrato nel momento in cui corrompe un giudice.
Per saldare il suo debito si accorda perchè sua moglie Shizuko, la regina del tango di Tokyo, venga rapita. torturata e violentata da un gruppo di uomini mentre il grande boss della Yakuza di 95 anni la osserva da degli schermi nella stanza vicino.
Shizuko si trova così improvvisamente legata al soffitto modello bondage in una sorta di stanza nera dove il capo comico (uno yakuza vestito da clown trasgender) dirige le danze di quello che si appresta ad essere una maratona di sesso, violenza e morte con tanto di violentatori incappucciati croci, coltelli e così via.
Ovviamente Shizuko cerca in un primo momento di resistere ma poi si sottomette quando a rischiare la vita è la sua guardia del corpo Kyoko.
Remake del classico dell'omonimo pinku eiga del 1974 di Masaru Konuma, questa nuova versione mantiene tutte le caratteristiche fantasiose, perverse e visionarie dei lavori di Ishii. Assolutamente interessante e, nonostante tutto, il film riesce anche a contenere il product placement di Hennessy e Coca-Cola.
Ma si sa, in Giappone hanno tutta un'altra cultura.