Nell’innumerevole filmografia di Joe D’Amato compare alla fine degli anni ’80 la serie di film dedicata agli anni ’30. Lo scopo delle sue serie era quello di sfruttare un filone di successo il più possibile girando più film (quasi tutti uguali e intercambiabili) con il minor budget possibile. Fra i vari film in blocco di D’Amato ci sono il porno medioevale, il periodo erotico asiatico, il sudamericano, l’erotico caldo di New Orleans e l’erotico anni ’30 con film come l’alcova, Voglia di guardare, il piacere e Lussuria.
Lo schema del filone ‘30 è quasi sempre lo stesso: fotografia scura, interni d’epoca, bordello, guardone, amore lesbico, oltre che etero, perversioni di famiglia e voglie di sfruttare al massimo Lilli Carati ad un passo dal passare dalla carriera di liceale delle commedie scolastiche degli anni ’70 alla moglie porca e insoddisfatta del porno a basso costo italico degli anni ’90.
In lussuria un ragazzo è ossessionato dalle donne che gli girano per casa sulle quali continua a fare sogni erotici: Lilli Carati, Ursula Foti e Noemi Chelkoff (e ci credo!). Il padre gira bordelli per provare quale potrebbe essere la moglie ideale e in casa trombano tutti.
Alla fine sarà la zia a svezzarlo ma non senza conseguenze.
Unico product placement possibile una citazione: la domenica del corriere.