Periodo strano gli anni ’10 per Hansel e Gretel che hanno visto la loro storia raccontata al cinema 30 volte. Se si considera che nei 100 anni precedenti (il primo film a loro dedicato è del 1909), dal 1909 al 2009 i film erano stati solo 61 si capisce quale periodo di gloria stiano affrontando.
Solo nel 2013 sono usciti “Una vez erase” di Esteban Magaz, “Hansel e Gretel cacciatori di streghe” di Tommy Wirkola, “Welcome to the Candy House” di Jan Kruger, “Hansel e Gretel” di Ella Jones, e Hansel e Gretel e la strega della foresta nera”, forse il più geniale se di pensa che il titolo originale “Hansel e Gretel Get Baked” significa letteralmente sono cotti ma è molto più usato nello slang americano per dire che hai fumato molta più marijuana del normale.
Gretel è infatti una ricca tossica viziata che con il suo ragazzo decidono di comprare un nuovo tipo di droga che produce una simpatica vecchietta che abita in una villetta con serra coperta.
Peccato che la simpatica vecchietta sia in realtà una strega che utilizza la droga come esca per mangiare alcuni degli spacciatori.
Intano la notizia della merce di ottima qualità arriva agli spacciatori del luogo che si mettono anche loro sulla tracce della vecchina non sapendo in che guaio si stanno andando a cacciare.
Hansel e Gretel Get Baked è un film geniale che alterna momenti di divertimento a scene gore come il pranzo con il ragazzo di Gretel cucinato a poco a poco mentre è ancora in vita.
Buono anche il product placement con gli skitties usati come molliche di pane per ritrovare la strada nel labirinto della serra. Peccato che l’amica di Gretel, più tossica di lei li mangi uno dopo l’altro in piena fame chimica.