Do un'occhiata al reparto asiatico dei dvd ancora imballati, comprati da chissà quanto tempo e poi accatastati in attesa di tempo per vederli, e decido per Say yes, di solito con i coreani difficilmente si hanno delusioni.
Non sto neppure lì a cercare di capire che roba sia, inserisco e guardo.
Una coppia "carina" festeggia tra gridolini e bacini il primo racconto pubblicato dal lui, aspirante scrittore. I due non si limitano a quello e decidono per continuare a festeggiare di concedersi una vacanza al mare. Corse sulla spiaggia, baci, musiche romantiche. Che diavolo mi sono messo a vedere? Una commediola giovanilistica? Un romanticume di seconda categoria?
Attendo un attimo e mi scuoto dall'assopimento del divano quando i due si siedono in una tavola calda e da un tavolo vicino un inquietante e silenzioso personaggio li fissa. Tutto fa presupporre che l'idillio propinatoci stia per finire e qualcosa finalmente succeda. Lo "strano" convince i due a dargli un passaggio in auto ed ecco il "detour", ad un certo punto parla: "quand'è che volete morire?". Restiamo un attimo sorpresi ma di più la coppia di giovani che rischiano di finire fuori strada e "cacciano" l'uomo che se ne va ma lascia intendere che non finirà così...
Riprende l'idillio quasi insopportabile dei due che considerano quanto successo solo un episodio e noi siamo lì a sperare che il truce riappaia al più presto. Lo fa gettando un sasso alla finestra della loro camera d'albergo (invero in un momento un po' inopportuno per noi spettatori visto che i due finalmente, nudi, iniziavano a copulare...) e da questo momento le cose si fanno serie...
L'uomo diventerà il loro incubo da qui alla fine del film che risulta essere un horror tra il Duel di Spielberg e il The Hitcher con Rutiger Hauer. Il nostro cattivissimo (che dichiarerà di aver preso di mira la coppia solo perchè invidioso della loro troppa felicità) scardinerà, con il passare dei minuti, tutte le certezze della coppia, le debolezze di avere una morale, le regole di una vita normale, la logica delle azioni, il sentimento d'amore messo alla prova dalle difficoltà. Il meccanismo della violenza che attira a sè pacifici innamorati comuni. E' questa la parte più interessante del film anche se poi il regista negli extra del dvd dichiara di voler sorprendere lo spettatore per la durezza della parte horror non per la parte psicologica. Mi spiace deluderlo perchè la parte horror è assolutamente convenzionale e prevedibile mentre se avesse calcato la mano sul lato del gioco mentale forse avrebbe ottenuto un prodotto decisamente migliore.
Product placement: vari distributori di bibite e quindi parecchia COCA COLA nei locali frequentati dai nostri, ADIDAS indossata dal killer, GOLDSTAR è una televisione e i telefonini usati SAMSUNG. Poi solo auto, tante e di tante marche diverse, SSANGYONG MUSSO, TOYOTA, un imponente camion MERCEDES, un furgoncino HYUNDAE...