Jean-luc Godard nel '68 si trova in contrasto un po' con tutti. Nonostante la fama mondiale della sua opera entra in conflitto con gli studenti in rivolta, con i produttori, con il pubblico, con la critica.
Ha un periodo di dubbi sull'utilità del suo cinema e non riesce a pacificarsi con le sue idee sulla rivoluzione arrivando a dirigere quello che forse è il suo film più insopportabile e cinematograficamente negativo, Un film comme les autre, in cui il suo solipsismo arriva a livelli inaccettabili anche per i suoi più accesi estimatori.
E' così che dopo i fatti della grande contestazione dei cineasti a Cannes e alle delusioni subite dai difficili rapporti generazionali con gli studenti politicizzati decide di andarsene dalla Francia per un breve periodo accettando la proposta della produttrice inglese Eleni Collard consistente in un film su uno dei due grandi gruppi rock della scena inglese, i Beatles o i Rolling Stones.
Dopo aver fatto imbufalire anche un permaloso John Lennon (i Beatles erano la prima scelta), JLG si accorda con l’agente dei Rolling Stones e con il produttore Iain Quarrier per effettuare riprese in studio durante le prove per la registrazione della mitica canzone Sympathy for the devil.
Queste interessantissime e storiche riprese diventano parte del film One plus one intervallate da scene politiche in cui si dà spazio al pensiero delle Black Panthers e di Potere Nero e ad altre in cui Anne Wiazemski interpreta un allegorica Eve Democracy destinata ad essere sacrificata dai rivoltosi come rappresentante della falsa democrazia bianca, più un’ulteriore sequenza in cui un nazista vende riviste erotiche e cinematografiche con i clienti che salutano con il saluto hitleriano. Il tutto condito da una voice over in cui si legge un romanzo pulp con trama thriller-politica.
Il risultato finale è sorprendente e, finalmente, felicemente godardiano anche se l’irascibile Jean-Luc di questo periodo avrà da ridire sull’impostazione voluta da Quarrier che, preso in mano il film finito, impone nel finale che si senta l’intera canzone dei Rolling Stones (cosa che non era nei progetti di Godard che voleva restasse un senso di incompiutezza) e che il titolo stesso del film sia quello della canzone in modo contemporaneamente da lanciare il disco del gruppo ed accattivarsi alla visione il pubblico rock. Gli aggiustamenti irritano talmente il regista che nell’anteprima inglese arriva a colpire più volte Quarrier con pugni alla testa e al corpo!
Product placamento più che altro evocato nei proclami in cui si citano BBC, STANDARD OIL, TWA, PANAM e SECONAL mentre nell’episodio “nazista” si mostrano molte riviste tra cui PENTHOUSE, MEN, CRIME DETECTIVE e molte altre. Tutte queste usate in senso spregiativo mentre nello studio di registrazione si esaltano le qualità degli amplificatori VOX.