Guerra, genocidi, violenze, orrori senza fine. Questo la popolazione bosniaca per anni ha dovuto sopportare. Ma la pacificazione “politica” non ha azzerato gli orrori, anche per chi ha subito prima non ce n’è mai abbastanza.
Partendo da un fatto di cronaca vera il regista bosniaco Faruk Loncarevic con il suo film So she doesn’t live visto al Trieste Film Festival 2021, mette in relazione quelle violenze (nelle parole di alcune donne vittime o comunque toccate da quelle violenze e nel processo contemporaneo a Radovan Karadzic) con quella di questo caso orribile di femminicidio. La causa è sempre la stessa il machismo imperante, la voglia maschilista di supremazia dell’uomo forte sui deboli. Il problema è culturale e purtroppo recrudescente visto che la politica attuale sta virando pericolosamente in varie parti del mondo verso questa deriva che storicamente non ha mai portato a niente di buono.
“Viviamo ancora in un mondo naturale brutale e soverchiante in cui potere, forza e resistenza sono i veri valori. Sia che si affronti un virus, un fiume inferocito o un avversario” dichiara il regista e ci spiega la filosofia con cui ha guardato a questo accadimento (l’omicidio brutale di una giovane ragazza da parte del suo ex e di un suo amico). Non si tratta più di follie personali o collettive, si tratta di un’innata bestialità dell’uomo. Allora chi vorrebbe farsi una vita sua decidendo chi amare e come vivere, appunto, non può farlo perché c’è sempre qualcuno che vuole prevaricare, decidere per gli altri e far male dominato dall’odio e dalla smania di comandare.
Loncarevic ha anche dichiarato di aver girato un film “camera-stylo” rievocando teorie del cinema degli anni “buoni”. In pratica si tratta di scene tutte girate con camera fissa (mai un movimento di macchina) in piano medio o lungo. Facendo ciò ottiene due obiettivi, una rarefazione che non lascia spazio al compiacimento o al sentimentalismo e un ridimensionamento del ruolo dell’uomo rispetto alla natura. Mentre noi piccoli insetti strisciamo, ci facciamo del male e ci muoviamo incerti in mezzo alla vegetazione, il fiume continua a scorrere indifferente…
Film privo di product placement.